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VOLTRI antica

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Novità: Visita Voltri antica attraverso la collezione privata di Nedo GONZALES




Il Monumento ai Caduti
per la foto del monumento vecchio si ringrazia Maurizio Poletto
Monumento ai caduti originale

Nuovo monumento ai caduti


Il capitano Tommaso Boccone






Il capitano Boccone Tommaso mutilato di guerra (amputazione di una gamba) dai fascisti del consiglio era tenuto come un simbolo di patriottismo ma, gli squadristi gli facevano pesare che era del partito cattolico come estrazione. Quando il monumento era pronto per l'innaugurazione (nel 1925), nella notte toglievano il telo, rompevano l'aiuola, imbrattavano la lapide.
Dopo l'innaugurazione Boccone diede le dimissioni da tutte le sue cariche municipali. Il Sindaco Magnani indignato rinvi le sue di un anno.
L'indagine fu fermata dal commissario prefettizio Domingo Defilippi che non voleva mettere il dito nella piaga: visto che l'azione era della sua parte, mise tutto a tacere. Ci fosse stato un dubbio, soltanto un piccolo dubbio, che l'azione fosse di marca antifascista, gli squadristi avrebbero messo a soqquadro la citt di voltri e tutti se la sarebbero fatta addosso, causa l'olio di ricino che avrebbero profuso.
Nessuno se non loro potevano permettersi, a quel tempo, un'azione di protesta simile. Il caso rimase insoluto, Boccone e Magnani sapevano benissimo con chi avevano a che fare e si ritirarono in silenzio prima di cader peggio.Chi oggi dai filmati crede che il regime ai suoi esordi fosse all'acqua di rose, si sbagliano di grosso, si trattava di una macchina quasi infallibile che non lasciava scampo per azioni di questa scapigliatura, specie se queste fossero venute da sinistra.
Questo non frutto di fantasia, abbiamo le lettere di protesta del capitano che parlano chiaro.
A. Boccone
Il vecchio monumento stato inaugurato nel 1925 dal Sindaco G.B.Magnani e dal grande cieco di guerra Dellacroix. Presidente del comitato per il monumento era il Capitano Tommaso Boccone, gran mutilato di guerra (1916) capo dell'ufficio personale dell' I.L.V.A. Cerusa e consigliere comunale.
È stato fuso per fare armi tra il 1935 e il 1939.

Lo scultore e architetto genovese Vittorio Lavezzari (1864-1938) professore di accademia era stato presentato al Consiglio Municipale di Voltri dal suo amico e collega di accademia, pittore Lazzaro Luxardo (1865-1949). Come si nota facilmente ha scelto una forma ovale nella quale ha racchiuso una figura di guerriero eseguito secondo la mentalit muscolare fascista dellepoca.
Il richiamo a Brancusi, non casuale, data la profonda cultura europea dellartista genovese. Lo scultore dellattuale monumento non sembra certo astenersi dalla forma ad uovo. Viste da lontano, esulando da ci che racchiudono in seno, le due opere si assomigliano molto ma, forse quella del Lavezzari pi slanciata per non parlare di un certo dinamismo in pi
. Spero tanto che non fosse stato fuso per fare cannoni prima del 1938, anno della morte dello scultore; nel caso contrario potrebbe essere stato il motivo accelerante.
Fatto curioso, ma non fa meraviglia, che contro il monumento attuale, sono state mosse tante critiche rivolte a me che ne sono sempre stato difensore; naturalmente il maggiore responsabile stato Domenico Delfino, ma contro di lui con il suo carisma e la sua posizione politica non mai stato mosso alcun commento negativo. Quando gli riportai il sintomo di questo malessere, Delfino, mi rispose:non deve piacere ora, dovr venire a piacere nel futuro, lasciali direvogliono sapere il significato? Qual il significato di questa bella, levigata, slanciata, ovalizzata dalle onde, pietra di spiaggia che mi serve da ferma carta? Nessuno, eppure, non se ne pu negare la bellezza, coloro che la vedono rimangono colpiti, la toccano. Veramente non mi aspettavo da lui tanta sintesi convincente come quella che mi esprimeva con tanta semplicit al riguardo. Morto Domenico le critiche sono ritornate in modo pi aspro, voltrino direi.
A. Boccone








25 ottobre 1987 - Inaugurazione del nuovo monumento ai caduti
di Andrea Boccone

Allinizio della seconda guerra mondiale si rimosse e si fuse il monumento ai caduti di Voltri. Il 25 ottobre 1987 il Presidente della Camera dei Deputati, on. Nilde Jotti (1920-1999), compagna di vita del segretario del partito comunista, Palmiro Togliatti (1893-1964), venne a Voltri per inaugurare il nuovo monumento ai caduti di tutte le guerre. Era presente il Sindaco della citt di Genova, Campart; il Presidente della Circoscrizione di Voltri, Domenico Delfino; i parenti dei caduti, cera anche schierato un picchetto dellesercito e uno della marina, la Banda Musicale Citt di Voltri.
Nel salone allestimmo una mostra fotografica dei vari bozzetti partecipanti al concorso per il monumento che fu vinto dallo scultore genovese, Paolo Chimeri. Alcuni parenti dei caduti erano seduti attorno ad un tavolo imbandito con prodotti (Marinetta?) della migliore tradizione pasticciera di Voltri mentre, il notissimo barman Paolo Lupi, che aveva intavolato il rinfresco, fungeva da anfitrione.
Bombardi Luciano e io ci occupammo, sia di allestire la mostra che di fare da vigilantes, un compito affibbiatoci da Delfino. La Nilde, atea, che non era in ottime condizioni di salute, fu costretta a assistere ad un lunga messa prima, ad un corteo, dopo. Delfino aveva nel programma di presentare la Jotti alle famiglie dei caduti che laspettavano intorno al tavolo quindi, stanca comera, con i tacchi alti che aveva, non essendoci ancora lascensore, si fece tutte le scale a piedi, fatto avvenne che entrata nel salone tutta ansimante, esausta, la prima cosa che disse sottovoce al nostro Domenico fu: Dov il bagno ? . Seguirono altri minuti per prendere tutte le sue pastiglie poi, ritorn in sala e strinse la mano ai parenti dei caduti e con parole di conforto, rinnovava il dolore non sopito da Quaranta lunghi anni.
Rimessasi in sesto, la Nilde nazionale, accompagnata da tutte le autorit, scese in piazza e fece il discorso di circostanza. Altri oratori si alternavano finch, venne il momento di scoprire il monumento. Io e Luciano guardavamo la scena dal poggiolo e niente ci sfuggiva. Mentre la Jotti si apprestava a scoprire il monumento, sbucavano dal lato opposto allimprovviso come due fantasmi, Baciccin Luxardo e il parroco Natale Traversa. La Jotti a quella vista si rabbuia e scopre il monumento dicendo: In nome del popolo italiano e dal lato opposto Don Traversa: Ti benedico in nome di Dio e lo spruzza con lacqua benedetta. Seguono espressioni di indignazione e soddisfazione a seconda delle due fazioni sempre in lotta fra loro.
La partenza della Jotti, salita sullauto di rappresentanza, tutta rivolta a Delfino che la saluta con la mano tesa e questa si mette a ridere nel senso ma cosa stai facendo? al che lui si riprende e stringe il pugno mentre lei continua a sorridere e parte per laeroporto. Passata la festa, il monumento li, solo, al centro della piazza che aspetta il giudizio della gente e ne farebbe volentieri a meno di prendersi le colpe dello scultore che lo ha creato.
La descrizione di Chimeri non convinceva: Maglia di marinaio strappata che si trasforma in alga . Nessuno riusciva a entrare nella mentalit che una scultura poteva non avere il significato che gli era stato attribuito, quello di monumento ai caduti, pur avendo altri valori di slancio, leggerezza, sinuosit, originalit, modernit, gestualit; niente da fare! Piacer dopo, devono farci locchio questa e tante altre frasi come questa uscivano dal Consiglio della Circoscrizione che aveva altro da fare che. Solo dopo alcuni anni, salt fuori che, ben osservando la foto della copertina del libretto molti si convinsero che, prendendo lo spunto marino, poteva essere unalga che in metamorfosi appare come una madre e una figlia che si abbracciano, oppure due cavallucci marini che danno inizio ad una danza. Il significato marino era raggiunto ora si doveva spiegare ai moltissimi denigratori i quali, proprio sprovveduti non erano, e la risposta fu: Se cos perch non dare lesatta forma di due veri ipocampi? e qui, ci avviciniamo alla risposta dellartista che porta ad ampliare lespressione al di l dei limiti dellumano.
Bench il Chimeri sia estraneo alla filosofia, egli sente istintivamente che la natura e larte sono due categorie distinte. Luomo, il marinaio, forma il motivo centrale drammatico ma, lui non appare se non attraverso una metafora lacerante. Qui ci fermiamo in attesa di altre definizioni.


8 novembre 2013
Dalla Collezione privata di Nedo Gonzales



In occasione dell'inaugurazione del monumento ai Caduti il 28 Giugno 1925, venne stampato dalla Tipografia Dellac un poemetto di 19 pagine del Prof. Emilio Parodi "Voci dei nostri morti"con la dedica:
Al concittadino Tommaso Boccone Capitano e mutilato di guerra
questi versi con ammirazione e riconoscenza offre l'Autore


Delle 38 strofe che compongono l'opera, la quarta dedicata al Prof. Vittoro Lavezzari, scultore e autore del monumento:

Cos lo vide ed etern nel bronzo l'artefice sovrano (V. Lavezzari) nel sorriso dell'arte,
e Voltri ai figli qui lo volle eretto in faccia de' suoi colli e del suo mare
ove pi chiaro il giorno e son alte le palme e freschi i fiori.



19 maggio 2012: Il monumento ai CADUTI rischia di "cadere"? - di A. Boccone
Per essere chiari fino in fondo riguardo al nostro attuale monumento, in aggiunta a quanto sopra descritto, specifichiamo che:
Essendo Presidente della Circoscrizione di Voltri, nonch Assessore al Patrimonio del Comune di Genova, Domenico Delfino, dichiar che:
Per toglierci da critiche e dalla presunzione di intenditori di arte, abbiamo indetto un concorso con una giuria composta da: Mario Semino, Soprintendente ai Beni Storico Architettonici della Liguria; Giovanna Rotondi Terminiello, Soprintendente ai Beni Artistici della Liguria; Ezia Cavazza, Diretrice dellIstituto di Storia dellArte dellUniversit di Genova; Giuliano Frabetti, Direttore Servizio ai beni Culturali del Comune di Genova; Enrico Novali, Segretario Regionale del Sindacato Nazionale Artisti; Raimondo Sirotti, Vice direttore dellAccademia Ligustica di Belle Arti di Genova. (16 dicembre 1986).
(Tratto dal libro Un Monumento Ritrovato Del Comitato dei Caduti, datato 25 ottobre 1987. Autori Giuseppina Patrone e Agostino Massa)
TEMA:Il sacrificio per la Pace. (Nessuna arma deve apparire)
Il Sindaco di Genova Campart con espressione di gratitudine, accoglie nel patrimonio comunale questo Monumento di alto valore artistico.
In quanto al piedistallo, intatto, di propriet comunale, fu giudicato anchesso dalla commissione esteticamente In armonia con il soggetto con sollievo di tutti i Consiglieri, in quanto:Le casse piangono, dissero a Palazzo.


19 maggio 2012: In relazione allarticolo del Sig. Andrea Boccone sul monumento ai caduti di Voltri.
Mi chiamo Vittorio Lavezzari e mi faccio portavoce di tutti quelli che non approvano lattuale monumento ai caduti di Genova Voltri.
Abito fuori Genova e per tale motivo non ho seguito gli avvenimenti locali relativi al periodo nel quale venne fatta la scelta del nuovo monumento e me ne dispiace.
Purtroppo, come i pi anziani ricordano, il monumento originale ( che potete vedere nella foto in alto alla pagina affiancato al monumento attuale) dello scultore Vittorio Lavezzari (mio nonno) venne dissennatamente fuso dal regime fascista per ricarvarne materiale bellico durante la 2 guerra mondiale.
Il monumento originale, in stile liberty, coglieva appieno lessenza dellidea delleroismo dei caduti in guerra e li onorava degnamente, trasmetteva al primo sguardo quelle sensazioni che solo unopera darte pu dare. Era motivo di vanto ed orgoglio per i cittadini.
Da alcuni anni stata posta sul basamento originale unopera di altro scultore che non rappresenta a mio avviso in alcun modo il sacrificio dei caduti, ma un lavoro incomprensibile alla maggior parte dei cittadini.
Per giunta, sul basamento rimasto inciso il nome di mio nonno,che porta equivoco sullautore.
Il signor Andrea Boccone mi ha informato sul fatto che pur non essendo in alcun modo responsabile ne' promotore della scelta fatta a suo tempo, ha cercato di difendere il monumento attuale dicendo che la commissione si ispirata a sentimenti di pace, senza rappresentazioni iconografiche di armi. Ne prendo atto.
E pur vero che nel nostro tempo le azioni di guerra sono orientate al mantenimento della pace e alla soppressione del terrorismo ma altrettano vero che gli strumenti che si usano sono le armi.
Da cio nasce spontanea la considerazione che non pu essere immaginato ne capito un monumento ai caduti in guerra senza la rappresentazione seppur simbolica di unarma: non ci sarebbero caduti se non fossero impiegate le armi !!!
Con le moderne tecnologie ora possibile ricavare dal bozzetto in bronzo che possiedo lopera nelle dimensioni che aveva ...
E mia intenzione,con laiuto e il sostegno di chi concorda con me, di riportare al suo posto il monumento originale.
La biografia, le opere di Vittorio Lavezzari sono visibili alla pagina web: http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Lavezzari, o tramite motore di ricerca.
Ringrazio tutti della cortese attenzione.
Ing. Vittorio Lavezzari
Imperia

21 maggio 2012 Monumento mio caro. di A. Boccone
Risponder in seguito precisamente alle richieste del nipote dello scultore sulle basi delle sue legittime ragioni.
Ora voglio solo trasmettere un colloquio di Luciano Boccone (Pittore figurativo e scrittore) avvenuto nel 1949, con suo zio, presidente del Comitato per il monumento, Tenente Colonnello della Riserva, Tomaso Boccone. Eccolo:

"Perch zio, non hai commissionato unopera pi realistica che penetrasse nel cuore della gente a che si rinunciasse definitivamente, una volta per sempre, a fare la guerra? Tu hai fatto quella del 15 e la conoscevi perfettamente, e invece hai commissionato qualche cosa che sembra esaltarla"
"I tempi sono tempi, una nazione quando ha la pancia a terra deve cercare di sollevarsi, il romanticismo insegna: chi ha dipinto i Vespri Siciliani non ha dipinto dei poveri terroni"
"Potevi mettere il fante che cade con la sua divisa forata dalle schegge"
"Ti ho detto che non era giusto e poi, sarei subito saltato, non lo capisci? Potevo io fare scolpire la realt, quella realt, reale, vera e cio, un fante con i pidocchi, le pezze da piedi, sporco, con le scarpe di cartone che sprofondano nel fango, ferito a morte invocante mamma e non patria? Mi avrebbero messo in croce su quel piedestallo stesso, li hai conosciuti tutti e allora, cosa ? "

Da Luciano Boccone rivolto al critico-pittore Spartaco Carlini, suo amico, in mia presenza, qualche anno dopo.


23 maggio 2012 di A. Boccone
Ling. Vittorio Lavezzari, del quale condivido il suo stato emotivo, perch anchio mi sentirei come lui calandomi nei suoi panni, perch non dovrebbe andare fino in fondo? Ha tutti i numeri dalla sua.
In quanto allargomento dellibrido: firma di Lavezzari sul basamento, firma del Chimeri sopra lo stesso controsenso che avviene per il Teatro di Marcello a Roma (17 avanti Cristo) sul quale, larchitetto Peruzzi, nel Medio Evo, lo scelse da basamento per costruirvi sopra il Palazzo Savelli - Pierleoni - Orsini.
La nostra piscina comunale data in gestione alla Mameli costruita su un bunker dellultima guerra ma, dopo 68 anni, nessuno dalla Germania arrivato ancora a dire di toglierla: spero tanto che lo faccia, ma a sue spese. Queste sono solo delle divagazioni. Che si dovrebbe f? dicono a Roma.
Lerrore c, esiste, che per risparmiare la spesa di 500 chili di materiale si voluto utilizzare lesistente intatto, sul quale forse la firma legalmente non si poteva togliere perch, non si pu dire mio il gatto e ne faccio ci che voglio, come fecero i fascisti per il precedente monumento almeno credo non si possa proprio. Ci facendo, si cambi lopera di Paolo Chimeri (classe 1933) che aveva progettato un altro basamento, diverso, pi costoso s per le casse del Comitato propositore, ma complementare allopera.
A me desta scalpore che un artista di fama internazionale come il Chimeri veramente, abbia accettato tale compromesso. Alla prossima.

25 maggio 2012 di Vittorio Lavezzari
Capisco la perseveranza del Sig. Andrea Boccone nel difendere il significato del monumento attuale: lo ha fatto sin dallinizio e non vuole certo contraddirsi ora. Come dargli torto.
Tuttavia bisogna chiarire una volta per tutte che il monumento ai caduti, come dice la parola stessa e come lo intende la maggior parte della cittadinanza, rivolto al ricordo dei martiri, alla loro celebrazione e non alla guerra o alla pace come eventi in contrapposizione da stigmatizzare o esaltare, a seconda delle convenienze del momento, dal potere politico.
Quanto poi alle deprecabili condizioni in cui i nostri soldati combatterono, cio dovrebbe essere semmai prospettato in maniera positiva ed essere motivo di ulteriore enfasi per il loro sacrificio.
Penso infatti che a nessun parente delle vittime di guerra, per commemorare i propri cari, sia gradito un ricordo reale, vero come si capisce dal dialogo riportato.
Per quanto riguarda infine il basamento corretto che mantenga la firma del suo autore. E caso mai la scultura attuale che dovrebbe avere la firma ben pi visibile in maniera da far conoscere il suo autore senza equivoci e poter cos ricevere i riconoscimenti del caso, come giusto, per un artista di fama internazionale.
Vittorio Lavezzari

26 maggio 2012 di Andrea Boccone
Non continuer a giocare a ping pong difendendo lattuale monumento ma entro in un altro argomento, secondo una legge Mia, secondo una Mia logica senza farmi influenzare da nessuno:Un Municipio che ha fatto un torto allartista, come stato fatto alla memoria dello scultore nel 1941, responsabile anche nel periodo 1945/2012, qualsiasi sia il colore politico della Giunta in carica. Se ci fosse una legge di questo tipo, il nipote potrebbe chiedere i danni.
Il Governo spagnolo pur essendo proprietario di Guernica non pu distruggerla e se lo facesse sarebbe citato dallumanit intera a pagarne i danni. Portata su questo piano cade dimportanza decisionale il confronto di qualit fra lopera di Lavezzari e quella di Chimeri: toglie di mezzo ogni discussione artistica ed entra direttamente nel campo giuridico.
Soluzione: si pagano i danni o si rif il monumento come era prima. Una cosa chiedo in questultimo caso, chiedo che sulla spada venga posata una colomba come simbolo di pace. Ripeto Municipio sempre Municipio sia esso fascista, comunista, democristiano, grillino.
Altra buccia di banana quella che il tema sacrificio per la pace contrasta con il libro del Comitato per la ricostruzione del monumento ai caduti dal titolo Il monumento ritrovato e riedificazione del monumento. Ricostruire, ritrovare, riedificare, dovrebbe risultare:rifacciamolo come era in origine. Il Municipio a questo punto, perdendo la causa dovrebbe risarcire sia Lavezzari che Chimeri che verrebbe danneggiato a sua volta con lasportazione della sua scultura (sua non fisicamente). Sta ora alling. Lavezzari lanciare o stoppare la palla.


Cartoline di Voltri - sig. Elvio Perazzo











VOLTRI ieri e VOLTRI oggi

Verso la foce del Leira

Il Municipio

Corso Garibaldi - Via D.G. Verità

Via Vittorio Emanuele - Via Camozzini

Panorama Voltri verso Levante

Panorama Voltri verso Ponente

Corso Garibaldi - Via D.G. Verità

Verso la foce del Leira - 2 -

Villa Tassara

Il Mulino di Crevari

Fabbriche a Cerusa

ai Crovi


Villa Duchessa di Galliera

"Cà de Pegue" ... adesso C.E.P. - Foto V. Ottonello


Il capolinea dell'AMT ieri (anni '60 ?) e oggi (2008)



Via Voltri ieri e oggi (2012)



Piazza Gaggero, via Lemerle ieri e oggi (2012)



Incrocio via Voltri, via Buffa, via Verità ieri e oggi (2012)






L'8Mt. S.I. Orietta fu varata nel 1933 dai cantieri Costaguta di Voltri. Progetto di Attilio Costaguta. Qui siamo nel porticciolo Duca degli Abruzzi a Genova. Al centro Rinaldo Paduan il noto skipper di Pegli, a sinistra il voltrese Baciccia Franchini capitano (padrone di mare) per il Mediterraneo. Franchini fece parte dell'equipe che vinse le olimpiadi di Kiel in Germania nel 1936 come marinaio a terra e responsabile delle attrezzature e della messa a punto della barca. Va annoverato come uno dei migliori "main de Utri" infatti, sul libro Genoa Jib, si nota al centro del gruppo dei marinai voltresi nella famosa fotografia scattata a Portofino, abitava in Via Chiaramone Alta detta au ce-emun secondo tradizione. Anche il grande Dall'Orto mette una foto di ITALIA con l'equipaggio compreso il Franchini.
Dopo aver vinto le olimpiadi l'8Mt. Italia partecip alla grande regata della "Settimana di Kiel". La federazione, per farsi perdonare di averlo escluso dall'equipaggio, diede il contentino a Straulino per il timone e mand a casa Leone Reggio. Scrive Straulino:".sempre vento mutevole e mare agitato, centinaia di manovre, equipaggio esaurito.
Purtroppo in una manovra azzardata Baciccia Franchini di Voltri perse due falangi di un dito, lasciate nel verricello del fiocco. Come se niente fosse successo, Baciccia prese un "mandillo", fasci a suo modo, stretto il moncherino e continu la regata che, finimmo al secondo posto dietro la Francia"
Orietta con quell'equipaggio vinse nel 1935 la prestigiosa Coppa Italia
Per concessione di Andrea Boccone


la Piscina della Mameli - circa 1955


Foto V. Ottonello

Le foto seguenti sono presenti per gentile concessione di Andrea Boccone (Molino e pescatori) e di Angelo e Grazia (le altre due)



Costruzione del ponte dell'autostrada sul Cerusa
Pesca del barracuda - 1968 - Si vedono Baciccia, Ninin Porrata Peo, Nandin, Puccin, Pippo Buru, Gianni Signorino, Bruzzone Giovanni, e altri


Disegno del pittore Lazzaro Luxardo (1865 - 1949) raffigurante un ballo alla "Rotonda VIGO"


Alcuni disegni fatti da Andrea Boccone che riprendono la vita quotidiana di Voltri a cavallo tra il 1800 e il 1900







Si arrivava da Palmaro in mezzo a magnifici orti poi, il tram prendeva la discesa e gettava della sabbia fra i binari per frenare meglio. Un facchino con carretto a mano sfruttava la rotaia con il suo puntone di appoggio per non avere nelle braccia spinte laterali. Un cavallo forte, forse un bretone, aspettava i colleghi per aiutarli nella salita. I carrettieri caricavano merce nel lambr dello scalo ferroviario e poi si dirigevano sia a levante verso Pr, sia a ponente verso Arenzano, la maggior parte per, prendeva le strade della Val Cerusa e della Val Leira, zone industriali tessili e cartarie.
Sulla sinistra della cartolina si notano le carrozze omnibus che raccoglievano diversi passeggeri scesi dal treno per portarli nelle zone dove si svolgevano gli affari commerciali. Le carrozze landau posteggiavano, due in Piazza dello Scalo e due dalla Piazza del Castello dove poi, nel 1908 sorger il palazzo del Municipio. Voltri fra Ottocento e Novecento, non conosce la disoccupazione e non conosce pensionati ognuno che rimane inquadrato in una cartolina di allora, si trova li perch sta svolgendo una funzione: facchino, pescatore, commerciante, maniscalco, postino, carrettiere.
Le stalle erano ovunque: sul Granaio, a Cerusa (dal Liceo) e dalla Bedetta. La stalla pi grande era quella dove c la Banca Carige che era dei Gaggero i Marchinin laltra, molto nota, era da Marinetta che era dei Rovereto i Ratti. Niente si sprecava neanche lo sterco di equino il quale, veniva raccolto dagli ortolani per concimare i campi, il tutto secondo un accordo preso con il Sindaco.

Voltri durante il periodo fascista


Giunta del 1924
il secondo in piedi da destra Gio Batta Gaggero u "sci Baciccin di Beruin"
Nel 1904, assieme ai tessili Tealdo e Vigo fondò la Società Nicola Mameli di ginnastica e atletica leggera della quale fu il primo presidente





1944 - il treno armato alla stazione di Voltri


Il treno armato si spostava lungo tutta la costa ligure e faceva capolinea a Voltri nello Scalo Ferroviario dove fu costruita la cosiddetta Casamatta in calcestruzzo e ferro per il riparo della motrice. I militari di marina che prestavano servizio erano prevalentemente spezzini e tarantini i quali, familiarizzarono subito con la cittadinanza e alcuni si fidanzarono e si sposarono con ragazze di Voltri.
Ogni tanto il treno sparava qualche colpo nelle esercitazioni ma non ha mai sparato in guerra. Nel giugno 1940 dopo solo quattro giorni che il Duce aveva dichiarato guerra alla Francia, un gruppo di navi francesi arrivavano di fronte a Voltri la cannoneggiano indisturbati, un colpo alla ferrovia, un colpo allI.L.V.A., un colpo inesploso a San Francesco. Soltanto lintervento di un vecchio caccia, il Calatafimi, fa interrompere lazione ma, i cannoni del treno tacquero e tutti si chiedevano dove si trovasse il treno durante lazione. La censura politica e quella militare, minimizzarono e fecero apparire un eroe il comandante del Caccia, il tenente di vascello Giuseppe Brignole che venne insignito di medaglia doro, capovolgendo una beffa subita, in una vittoria.
L8 settembre 1943 i tedeschi si impossessano del treno e i marinai fuggirono per non essere catturati e spediti in campi di prigionia in Germania. I marinai si rifugiarono nelle case amiche, furono dati loro abiti borghesi per fuggire pi facilmente verso le loro case ma, non tutti perch molti, che avevano la ragazza, si fermarono e misero famiglia qui da noi.


Il bunker della santabarbara della Marina Militare




Centenario delle Poste, arrivo sull'Aurelia della diligenza postale
Raduno in piazza Lerda


Processione del Corpus Domini


Vecchi tram


piazza Lerda


Il vecchio chiosco di Piazza Lerda - 1898


Piazza Lerda diventa pedonale - 1998





Immagini di Voltri primo decennio del 1900, tranne l'ultima foto che fine 1800
per gentile concessione del sig. Enrico Diiorio












Immagini della scala del granaio in piazza Lerda nei primi anni '50 e oggi
per gentile concessione di F. Marchetti










Processione di San Carlo a Voltri nel 1938. --- il cardinale Pietro Boetto nominato Vescovo di Genova il 17 marzo 1938, in autunno viene a Voltri per la festa del nostro patrono San Carlo
per gentile concessione di P. Gazzo







le nuove 10 campane esposte in piazza Lerda (29 giugno 1958) benedette da mos.Giovanni Cicali in rappresentanza di S.Em. card.Arcivescovo






Foto per gentile concessione di Andrea Boccone


Corteo per il Primo Maggio del 1904 - La foto presa ai Camilli; penso che il corteo si formasse proprio in quel punto dato che gli stabilimenti tessili erano in quel punto fra i Beruin e Bona. Non da scartare l'idea che provenissero dal cimitero per rendere omaggio a qualcuno di importante per il movimento operaio. La festa come tutti sanno per commemorare i caduti di Chicago.



Foto di gruppo della croce verde - 1912



Voltri 1917 - Decennale della fondazione della Croce Verde di S. Ambrogio fondata appunto, nel 1907 - Volontari del Soccorso





Statuto societario della Croce Verde Voltrese, gentilmente concesso dallo storico voltrese Gino Mongiardino



Nel 1902 fu fondata la societ sportiva "La Giovane Voltri" - Nel 1904 fu fondata la societ sportiva "Nicola Mameli" - Nel 1906 fu fondata la societ sportiva " Felice Cavallotti"-. La prima un'espressione della Azione Cattolica - La seconda di stampo padronale - La terza di tipo Radicale di sinistra, lo dice il nome stesso -. Attraverso queste tre tipi di pensiero si potrebbe scavare a lungo e salirebbe alla luce la situazione storica - politica di quel periodo.





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VOLTRI ANTICA vista attraverso documenti, fotografie, cartoline provenienti dalla collezione privata del sig. Nedo GONZALES.
Voltriweb ringrazia Nedo per la collaborazione e, siccome la sezione sar sempre in crescita, invita tutti a venire a curiosare ogni tanto
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Sez. 1) Documenti storici e curiosità


Gare di tamburello sullo sferisterio Mameli di Voltri il 4-8-1907.
Foto e articolo su "La stampa sportiva"





Tessera dei cacciatori





Cartolina commerciale della cartiera G. Magnani in Voltri alla Martini e Rossi di Torino dell' 1 Gennaio 1906





Spettacolo dei ''COSACCHI DEL CAUCASO'' a Voltri.

A parte l'eccezionalit dell'evento, non purtroppo indicato l'anno.
Da ricerche fatte (e circoscritte a partire dagli anni '20) il Mercoled 7 Agosto era caduto nel 1929-1935-1940-1946-1957. Per motivi politici escluderei il '29 (si era in pieno fascismo) e visti i prezzi dei biglietti penserei al 1946 (1 l. d'olio costava 7 lire, 1 kg. di pane 1,60 L., 1 kg. di carne 16 L., il giornale 25 c., il biglietto tranviario 50 c. l'ingresso agli stabilimenti balneari dalle 2 alle 5 L.).
Resta un bel documento sull'eclettismo della Voltri del tempo passato.





FOGLIO MATRICOLARE
Foglio matricolare di PARODI Lazzaro, nato 8 Febbraio 1888 a Voltri e residente in via Acquasanta. Appartenente al 7 Reggimento Genio Telegrafisti con sede a Piacenza.
Chiamato alle armi nell'Ottobre del 1908, tra richiami e guerre cess il servizio nel 1918.
Autorizzato a fregiarsi della medaglia commemorativa della guerra Italo-Turca 1911-1912.

scarica il documento originale completo





Cartolina commerciale del 23-5-1945 intestata alla Ditta G.B. Casalino.
Il testo di carattere personale e non permette di conoscere l'attivit svolta





CANTIERI NAVALI COSTAGUTA
Lettera del 20 Aprile 1943 con interessante timbro di monito...







Anteprima del documento

Proprietari di Cartiere ricorrono a favore di una pi equa tassazione.
Circa 1851


Documento originale
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Traduzione del documento
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Anteprima del documento

Istanza presentata da Pellegrina Grillo il 10 Marzo 1723 che denuncia il furto di legname nei suoi terreni in Voltri.


Documento originale
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Anteprima del documento

Dichiarazione del Sindaco di Voltri, del 10 Aprile 1917, riguardante il soldato DAGNINO Giacomo, dimesso dall'Ospedale Militare di Genova a seguito di intervento.


Documento originale
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Anteprima del documento

Lettera del 5 Novembre 1840 scritta dal Sindaco di Voltri L. Quartino al Sindaco di Portovenere.


Documento originale
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Trascrizione fedele del documento originale (proprietà Nedo Gonzales), composto da 19 pagine, riguardante l'inventario dei beni della Famiglia Brignole Sale nel Palazzo di Villeggiatura in Voltri alla data del 3 Maggio 1803.
In allegato un piccolo Glossario dei termini dialettali italianizzati
Inoltre si può scaricare anche un estratto di alcune pagine del documento originale scritto a mano dal Notaio
Nota del webmaster: nell'inventario la scrittura in corsivo è usata solo per dare un tocco di antichità alla trascrizione, non è la scansione fedele della scrittura che potete vedere nel documento originale


Trascrizione inventario
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Glossario termini dialettali
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Estratto del documento originale
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Quietanza di L. 77 versate da SERRA DOMENICO al Demanio, non si capisce bene la causale. La data scritta a penna sembra 15 (Ferragosto? Forse non si festeggiava)-8-1869 mentre il timbro dice 19-8-1869.


Documento del 1938 dove il Partito Nazionale Fascista certifica l'inabilità dalla leva militare di un cittadino voltrese


Due provini di cartoline delle Grazie con breve didascalia che sono delle curiosit:

Prima di stampare la cartolina veniva dato incarico ad un fotografo di scattare delle foto del soggetto richiesto. Scelta l'immagine, l'Editore aggiungeva la didascalia ed eventuali note per la stampa definitiva. Non sempre tutto andava a buon fine ed i provini, come questi, rimanevano cos delle copie uniche.

Clicca sulle immagini per vedere i provini ingranditi
Provino 1

Provino 2




RICHIESTA DANNI

Lettera del 15 Settembre 1856 inviata dal Governatore dell'Infermeria di Voltri Signor Giuseppe Piccardo al Sindaco di Albissola Inferiore, per il seguente fatto:
Durante un pellegrinaggio all'Acquasanta a seguito di "cascata" certo Andrea Santo Contadini di Albissola, settuagenario, riport alcune ferite al capo e venne medicato. Il Contadini dichiarandosi indigente non pot pagare le cure ed il Governatore dell'Infermeria chiede il rimborso della somma al Sindaco di Albissola.



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PROPOSTA DI MATRIMONIO


Lettera originale scritta il 28 Dicembre 1837 da Angelina Buffa di Ovada a Andrea Viacava di Voltri.
Dopo i primi convenevoli la signora manifesta l'auspicio di cambiare l'amicizia in parentela unendo il suo figlio Paolo con Marina Viacava.


Indirizzo lettera
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La Domenica del Corriere del 7-11-1948 dedica l'ultima di copertina a Voltri:

Drammatico preludio di nozze. Un'autopubblica sulla quale avevano preso posto una sposina e cinque familiari, abbandonata per qualche momento, nei pressi di Voltri, dal conducente, si avviava da s sulla strada in discesa. Fra il terrore dei passeggeri la macchina stava per precipitare da una scarpata; ma l'autista riusciva a balzare sul predellino e a sterzare, evitando una sciagura.
Disegno di Walter Molino



VENDITA PARTE BASTIMENTO

Atto notarile del 25 Ottobre 1859 per la vendita di tre carati di bastimento dal Signor Pendibene Francesco alla Signora Giuseppa Piccardi moglie del Signor Bernardo Ghigliotti di Voltri.
Come si legge nella seconda pagina il bastimento in questione il Santissimo Nome di Maria di tonn. 35 costruito a Voltri nel 1844.



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NOTA LAVORI IN VILLA



Anteprima del documento

In Voltri li 24 Settembre 1841
Nota di legnami diversi di casa e loro ammontare rispettivo serviti per il nuovo particolare lavoro stato eseguito in questo Palazzo di villeggiatura di Sua Eccellenza il Signor Marchese Antonio Brignole Sale per il toglimento dell'umido alla Sala detta della servit e Salotto attiguo del Bigliardo, atteso il trovarsi detti siti al contatto della montagna che vi si trova alle spalle.


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DOCUMENTO RAMIERA



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Stato di visita passato dal sottoscritto Architetto alla Ramiera di propriet di S.E. Il Signor Marchese Antonio Brignole Sale situata a Voltri nel Canale Cerusa luogo detto Centurione.
Disegno dell'Architetto Cervetto D. per Perizia di riparazioni e restauri necessari alla Ramiera nel Canale Cerusa a Voltri, luogo detto Centurione.
Atto n. 29 del 13 Febbraio 1843


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Disegno originale
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Sez. 2) Fotografie e cartoline di Voltri antica


Giardino villa Duchessa di Galliera - 1902



Varo yacht LEDA - 1903
classe 10 tonnellate Cutter - progetto Ugo Costaguta - proprietario Duca degli Abruzzi (Torino) - varata da Voltri il 26 gennaio 1903 alle ore 11,55 - la bottiglia stata rotta direttamente dal duca gridando hurr e la folla acclam lui e la bella barca.
Leda era destinata a difendere la coppa di Francia ma le venne preferita la toscana Nada che per la perse. Le regate si svolsero a Sanremo in quello stesso anno.



regata internazionale yacht LEDA - 1904



La casaccia di S. Ambrogio all'Acquasanta - 1906



I bagni Nettuno - 1905



I bagni Nettuno - 1918



Rione Angeli - 1915



Rione Angeli - 1950



Ferrovia ponte Acquasanta - 1906



Varo yacht Sita - 1920



Cantieri navali Cerusa - Nave Mincio - 1921



Bulloneria ILVA - 1940



Via Buffa - 1957



Costruzione palazzo Via Colletti - 1965



Palazzo Via Colletti finito - 1969



Tram - 1956



Tram al capolinea - 1925



Tram in piazza Cernaia - 1910



Tram in via V. Emanuele - 1925



Tram elettrico dai "caseggiati" - 1924



Via Garibaldi - 1920



Via Garibaldi - 1925



Palestra Mameli - 1910



Bagni Regina Elena - 1901




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Sez. 3) Cartoline commerciali spedite da negozi e industrie della Voltri di una volta



Assicurazioni L'Union - 1 gennaio 1906






Tipografia Sartorelli - 20 agosto 1947






Fattura calzoleria Mascardi del 1916






Ordine pastificio Bottino del 13-8-1912






Ordine pasticceria Mantero del 25-8-1904






Fattura Anna Grossi ved. Bixio del 7-4-1911






Lettera del 30-10-1872 scritta da Lorenzo Gazzo di Voltri, di professione Brillaio (orefice?) ai Signori Lucoli e Sturla di Genova per la fornitura di n. 50 collane.








Cartolina commerciale della Fabbrica di carta "Fratelli Magnani" di Voltri del 16-9-1904








Lettera del 1929 del noto avvocato genovese Zino che aveva lo studio in uno degli ultimi palazzi dell'attuale via Camozzini






Lettera del 23 Luglio 1789 con la quale Paolo Parodi, commerciante di stracci e cascami in Voltri, comunica a Martino Gnecco di Genova di aver ricevuto il pagamento di una somma a credito








Tre cartoline commerciali










Busta spedita da Voltri il 29-11-1921 da Ghigliotti Giovanni per Monaco (Germania). Mancando il testo non si pu stabilire se si tratta di carta intestata o se il Ghigliotti svolgeva attivit commerciali.

Sarebbe interessante conoscere la storia, speriamo che qualcuno intervenga






Cartolina commerciale del 20 Agosto 1925 dello Stabilimento Filatura Cascami Cotone Figli di G. Veruggio di Voltri.








Ordine del 19-2-1919 da parte del negoziante voltrese Massaferro Domenico a fornitore di formaggi di Bra








Campione pubblicitario della Fabbrica di carta Francesco Piccardo di Voltri




Cartolina commerciale spedita il 31 -12-1914.




Lettera commerciale inviata da Londra, via Parigi, da Landman Forster a Andrea Vicava di Voltri il 31 Marzo 1849.



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La famiglia Viacava era una delle pi importanti e potenti famiglie voltresi con interessi nel settore industriale e agricolo di tutto il territorio voltrese. Personaggio di spicco fu Antonio, Sindaco di Voltri per lungo tempo prima di essere eletto Deputato. Si distinse in modo particolare durante il colera a Voltri del 1854, allestendo farmacie e posti di ricovero in soccorso della popolazione. Cre un lazzaretto e apr una sottoscrizione per raccogliere denari, lui stesso forn di calce e cloruro per la disinfestazione le persone meno abbienti.


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4 FATTURE DI MOLINI IN VOLTRI

Questi quattro documenti ci testimoniano quanto fosse laboriosa Voltri e in quanti settori si svolgesse la sua economia oltre a cartiere, ferriere, cotonifici e pesca. Molti molini e pastifici erano attivi sia sul corso del Leira che sul Cerusa.


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Lanificio Gaggero - 1891
Il lanificio era detto dei "Beruin" e il nome ancora oggi preso dal rione sito subito dopo la curva scendendo da Via Buffa la quale, a quei tempi non c'era (fu aperta nel 1925). I Gaggero avevano la villa in Serrea quella con le due torri in modo da essere vicino allo stabilimento, ubicata proprio sopra di esso. Nel 1904 assieme ad altri due Tessili (Tealdo e Vigo) u sci Baciccin fond la societ Nicola Mameli di ginnastica e atletica leggera. Gaggero fu il primo presidente della Mameli.



Lanificio Gaggero - 1895



Salsamentario Cambiaso - 1898



Nota spese calzoleria Mantero - 1912



Jutificio Vigo - ....



Molino Barletto - 1915



Filatura Veruggio - 1915



Officine Verrina - 1925




Lettera Commerciale

Lettera commerciale con testo in lingua francese inviata il 25 Ottobre 1865 da Paul M. Bomberger, Direttore della Stamperia Ligure di Tessuti di Voltri, ai Fratelli Mainetto e Firpo di Genova.



Busta della lettera


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Molino Bottino




Albergo Migliardi




Lettera Commerciale

Lettera commerciale inviata il 21 Agosto 1869 da A. Vallarino di Voltri a Emanuelle Lavagnino di Genova per il pagamento di 800 balle di carta straccia.








Tutte e strasse van a Utri

Fattura commerciale rilasciata da CAVIGLIONE Angelo il 18 Giugno 1925.







Fine della sezione della collezione di Nedo GONZALES


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