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La chiesa di Sant'Ambrogio
Il restauro dei quadri negli altari laterali |
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LA STORIA DELLA CHIESA DI SANT' AMBROGIO
Di una Cappella in zona si parla nel IV secolo d.c. come risulta da documenti conservati nell'Archivio di Nostra Signora delle Grazie. Fu certamente sotto la giurisdizione di Palmaro che si estendeva da Fegino a Cogoleto.
Aumentando la popolazione, soprattutto pescatori e marinai, la Cappella venne ampliata e dedicata a S. Ambrogio. Tutto intorno si costruirono le case che formarono il Borgo Gatega.
Queste sono le notizie prima dell 22 luglio 1210, giorno in cui il notaio Lanfranco dichiara che un certo Vivaldi Paolo stipulava un legato di 5 scudi alla Chiesa di S. Ambrogio. Perchè questo avvenisse era necessario che la chiesa avesse già una sua autonomia e un suo clero.
Nella Pandette Richeri si ha la conferma che il 7 giugno 1239 l'Arciprete di Palmaro vi nomina un Rettore, il quale vi si trova ancora il 4 agosto 1253 (come dal Fogliazzo dei Notari, pag. 510 vol. I).
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A Dio Ottimo Maestro -
Questo tempio nell'anno 1266 rifatto, fu consacrato dall'Arcivescovo di Genova De Marinis e fu elevato al grado di Prepositura dall'Arcivescovo De Franchis. La devozione dei parrocchiani cominciò ad ornarlo di ori e pitture nel 1785 e terminò nel 1838. Emulino i Nipoti
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Dal registro dei battesimi del 1572 esistente nell'archivio parrocchiale si legge una nota in cui si afferma che lo Schiaffino ha trovato un documento in cui si dichiara che nell'anno 1266 una certa nobildonna, venuta a Voltri da una regione al di la del Reno, aveva fatto fabbricare a sue spese la chiesa di Sant'Ambrogio; e lo comprova anche un'antica epigrafe trovata dal Paganetti.
Il documento prova che la chiesa, anche se fu ricostruita nel 1266, esisteva già certamente prima del 1000. Aveva una sistemazione differente dall'attuale: L'altare maggiore era situato a sud e si incorporava nella canonica, posta a oriente e quasi lambita dal mare, mentre l'entrata era a nord, dove adesso vi è l'ingresso laterale.
Nel 1582 Mons. Bossio ordinò che l'altare maggiore venisse staccato dal muro e costruito il coro, che tre altari laterali venissero tolti e che altri sei venissero meglio coordinati.
La Chiesa rimase così sino al 1620. Quello fu l'anno della sua definitiva sistemazione, come la vediamo anche oggi.
Nell'anno 1668 si diede inizio ai cantieri per la costruzione della prima Cupola, la quale venne sostituita il 13 giugno 1752 quando Giovanni Montaldo, capo d'opera, la adattò alla moda dell'epoca.
Tutto a spese dei benefattori parrocchiani e persone Pie, fu ultimata il 20 settembre del 1752.
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Venerdi 5 settembre 2003, dopo 120 anni, è stata sostituita la croce del campanile di Sant'Ambrogio. Quando la vecchia è stata tolta, alcuni mesi prima, il parroco aveva trovato nel mappamondo che fa da base una pergamena e una medaglia d'oro.
la pergamena riportava la data della posa (30 giugno 1883) e i ringraziamenti del papa Leone XIII al sindaco di Voltri Giobatta Rossi e all'arcivescovo Salvatore Magnasco. La nuova croce, identica nelle misure e nella forma è stata forgiata da due artigiani voltresi: Gerolamo Patrone con suo figlio Matteo, l'unica differenza è che non è in ferro battuto ma in acciaio inox. È stato anche messo il cavallino che fa da indicatore del vento.
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LE OPERAZIONI DI RESTAURO
Le operazioni di restauro delle opere in oggetto sono svolte da:
"Direzione Lavori e Alta Sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Regione Liguria" nella persona del Dott. Gialuca Zanelli
La coordinazione del lavoro tra la soprintendenza, il Parroco e la Fondazione San Paolo che ha sovvenzionato il lavoro è svolta dall'Arch. Michele Rusca.
L'idea del restauro è nata dal dott. Zanelli (soprintendenza) durante i lavori di restauro dell'altare, eseguiti con la coordinazione dell'Arch. Michele Rusca.
Dopo un'analisi approfondita del lavoro necessario, il preventivo è risultato di euro 91.500. È stata chiesta una sovvenzione alla Compagnia di San Paolo - Torino - che dopo un anno e mezzo ha erogato euro 90.000
Il restauro è stato fortemente voluto dal parroco, don Daniel A. Munoz Martinessi. Del recupero si occuperà la Nino Silvestri Restauri s.n.c che il 17 giugno 2001 ha preso in consegna i primi cinque dipinti della navata sinistra.
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Le opere interessate
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Ignoto pittore ligure
Adorazione della croce
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Giovanni Battista Garaventa
Visione di S. Antonio da Padova
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Ignoto pittore ligure
Miracolo di S. Antonio
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Giovanni Andrea Ansaldo
S. Ambrogio interdisce l'ingresso nella basilica all'imperatore Teodosio
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Ignoto pittore ligure
San Carlo
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Giovanni Andrea Ansaldo
Annunciazione
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David Parodi
Transito di San Giuseppe
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Bernardo Strozzi
Madonna con il Bambino e i santi Chiara, Ambrogio ed Erasmo
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Giovanni Andrea De Ferrari
Natività della Vergine
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Orazio de Ferrari
Madonna con il Bambino e i santi Antonio da Padova, Germano, Monica, Agostino e le Anime Purganti
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Restauro in corso d'opera grazie al contributo della Compagnia San Paolo - Torino
Impresa esecutrice dei lavori: Nino silvestri s.n.c.
Direzione lavori: Dott. Gianluca Zanelli
Coordinatore tecnico: Arch. Michele Rusca
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le opere coinvolte prima e dopo il restauro
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PRIMA
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DOPO
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Giovanni Battista GARAVENTA - Visione di Sant'Antonio da Padova
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Giovanni Andrea ANSALDO - Sant'Ambrogio interdisce l'ingresso nella basilica all'imperatore Teodosio
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Giovanni Andrea ANSALDO - Annunciazione
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Giovanni Andrea DE FERRARI - Natività della Vergine
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David PARODI - Transito di san Giuseppe
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ignoto pittore ligure - San Carlo
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Bernardo STROZZI - Madonna con il Bambino e i santi Chiara, Ambrogio ed Erasmo
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SPAZIO PUBBLICITARIO A DISPOSIZIONE
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