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IL "BOCCONE AMARO" - anno 2012

Scritti, pensieri, spunti di riflessione dell'opinionista, storico e studioso voltrese Andrea BOCCONE

Quanto scritto in questa pagina è libera espressione di Andrea Boccone che fa avere gli scritti da riportare. I contenuti di quanto scritto, ed ogni eventuale inesattezza sono di responsabilità dell'autore.


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anno 2011


29 gennaio 2012 - Avete già rotto abbastanza.

Cari tedeschi buoni, ragionevoli, unitari, non mi fate ricordare giovani Sigfridi corniferi Wagneriani, eroi esistenti solo a teatro. Abbiamo conosciuto uno di questi corniferi a Stalingrado: non ne voleva sapere di uccidersi con in mano il bastone da maresciallo, come del resto gli aveva ordinato Hitler; si mise a collaborare subito con i sovietici, con i quali visse a lungo felice e contento, lasciando che i suoi uomini finissero i loro giorni in Siberia.
Già che voi volete parlare di mare e di navi, vi ricordo la vicenda della Gustloff. La nave puntava verso Kiel con a bordo 10.582 persone in fuga per l’avanzata dei sovietici di cui, ben 8.956 Sigfridi ufficiali che avevano perso il coraggio, se mai ne avessero avuto. Alle ore 21 del 30 gennaio 1945, un sommergibile sovietico la colpì con tre siluri e in meno di 50 minuti si consumò la più grande tragedia navale tedesca di tutti i tempi; la nave affondò nelle acque gelide del mar Baltico e i sopravvissuti furono solo 300; fra questi, il comandante, il primo ufficiale, il secondo ufficiale e gli ufficiali superiori dell’esercito in fuga. Salirono sulle scialuppe di salvataggio e via verso terra, in salvo, vergognandosi di non essere che dei tedeschi, fatti solo di lunghe gambe e piedi adatti per la fuga! A quei tedeschi mancava la consapevolezza della propria bassezza, a quelli di oggi bastino due di questi ricordi per ridimensionarsi. In quanto alla nave Discordia e i suoi pavidi marini, dico una volta per sempre che, ogni famiglia o gregge, ha la sua pecora nera, tanto in Italia che in Germania e così, in tutto il Globo: che s’ha da fa? Ce la teniamo! In quanto alla razza cosiddetta ariana. Diamo un’occhiata alla Storia della caduta dell’impero romano e realizziamo che, gli ariani non costituivano una razza a sé, erano soltanto degli eretici, poveri diavoli fatti diventare cattivi dai cattolici. Sarebbe come dire che i comunisti italiani e i democristiani costituissero due razze diverse. No, ahimé! Erano della stessa genia, di una bassezza infinita; si distinguevano soltanto dal naso, rosso di vino gli uni, giallo d’incenso, l’altri.

11 gennaio 2012 - Porto d’Africa, mi ritorna in mente.

L’affare Tanzania sta tormentando i vertici della Lega Nord, i quali, si dividono in chi è a conoscenza degli investimenti di partito in terra d’Africa e chi ne era all’oscuro. Alla gente semplice, all’uomo della panchina, verrebbe facile presupporre che un Porto d’Africa, in fondo, in fondo, farebbe gli interessi di chi investe in quel determinato continente, nel caso specifico alla Lega. I dirigenti della Lega di Genova, che sprovveduti proprio “non sono” , li conosciamo, sono immediatamente corsi ai ripari.
Il 10 gennaio, infatti, si sono presentati in Piazza Gaggero a Voltri, raccogliendo firme per dire no al Porto d’Africa di Voltri. La cosa mi fa enormemente piacere ma, qualche cosa non mi va proprio giù e necessita una precisazione. Loro attaccano come è giusto, Regione, Autorità Portuale, Comune, PD come continui propositori di questa infausta iniziativa però, non devono dimenticare che Il CONSIGLIO DEL MUNICIPIO VII, con in testa il presidente Avvenente, si è pronunciato compatto all’unanimità (Lega compresa) contro tutti i tentativi della Vincenzi e di Merlo, allorché i due si presentarono al Teatro Nuovo di Voltri, palesando una insistenza senza precedenti che ha fatto dubitare sulla loro onestà i cittadini voltresi. Nel volantino si legge: “ Il Ponente è penalizzato dagli enti locali della sinistra “ ma, ripeto ancora una volta, l’ente locale di sinistra, qui a Voltri, ha detto di NO per cui speriamo che tutti i Consiglieri mantengano questa loro santa, determinata posizione; ne andrebbe della loro credibilità. Nella stessa piazza, continua la raccolta di firme pro Doria per candidarlo a Sindaco, con la pregiudiziale di schierarsi contro la costruzione del Porto d’Africa: “ senza questa promessa, niente voto, sia ben chiaro “ gli è stato catechizzato. Il candidato sembra aver capito l’antifona.

9 gennaio 2012 - Ferrovia: cambia tutto.

Ci eravamo lasciati a Palazzo con il problema di sistemare i bus nello scalo ferroviario. Ci eravamo lasciati che la Metrò di superficie sarebbe arrivata in Piazza Lerda. Ci eravamo lasciati con la necessità di abbattere il Lambré per fare passare i nuovi binari.
Oggi ci ritroviamo al punto, almeno SEMBRA, che si stia progettando per annullare tutti e tre i propositi di cui sopra. Oggi ci troviamo, almeno SEMBRA, al punto che tutto il lavoro fatto finora non serva più: soldi buttati! Secondo quanto sono riuscito a capire è questa l’intenzione. Non più il Metrò in Piazza Lerda ma, un doppio binario, andata e ritorno da e per Genova, passerà a nord nello spazio lasciato libero dall’abbattimento dell’edificio chiamato “Pellaia” e ciò comporterà lo smontaggio del cavalcavia metallico e della casupola porta scala. Quindi la stazione per il Metrò sarà sotto il distributore di benzina, grosso modo. Il binario per e da Ventimiglia resta, all’uscita del tunnel, necessariamente inalterato fino alla stazione di Voltri poi, per fare spazio al doppio binario del Metrò, si allargherà in dolce curva verso il mare cioè a Sud. Questo è quanto ho potuto raccogliere in fatto di briciole cadute sotto il tavolo a Natale, ora ci si deve aspettare conferme e disegni propositivi o definitivi, una volta per sempre da presentare a Palazzo. Lo spazio dell’antico scalo merce come sarà utilizzato?
Questo è il nuovo dilemma. Alla prossima.




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