In pochi conoscono la differenza tra essere genovesi ed essere di Voltri
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IL "BOCCONE AMARO" - anno 2017

Scritti, pensieri, spunti di riflessione dell'opinionista, storico e studioso voltrese Andrea BOCCONE

Quanto scritto in questa pagina libera espressione di Andrea Boccone che fa avere gli scritti da riportare sulla pagina che potrebbero anche non rispecchiare la posizione di voltriweb. I contenuti di quanto scritto, ed ogni eventuale inesattezza sono di responsabilit dell'autore.


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2 agosto 2017 Incubi sul mare.

"Non dimentichiamo che l'impasse al depuratore di Cornigliano fa finire in acqua marina scarichi fognari non trattati da qualche settimana e occorrer tempo per avere un quadro pi chiaro delle varie emergenze ambientali." Cos dal Secolo XIX del 24 - 7- 2017.

L'Agenzia Regionale per l'Ambiente rimane in corso di accertamenti anche per la riscontrata anomala moria dei pesci. Lo stesso articolo, testimonia sul posto:" Sono Gianni bagnino, qui a Voltri ne abbiamo trovati tanti a riva, vedete quel sacco della spazzatura in cui sono stati raccolti, per arrecare meno disagio possibile ai clienti, altri ancora sono ancora galleggianti nelle acque, ma si continua a nuotare lo stesso. Inizialmente pensavamo arrivassero dal torrente qui vicino!".
Bisognerebbe per soffermarci sul caso di Cornigliano che un mese che scarica liquami in mare! Soffermarci sui disinvolti lavaggi di certe petroliere che gettano tutto in mare! A Tursi, Lorella Fontana, allarmata per i bagnanti, ha chiesto ragioni a Arpal che ha controllato dei campioni di acqua marina e ha risposto che tutto rientra nella normalit, per i miasmi sono stati sentiti fino ad Arenzano. Da rilevare che nei mesi scorsi numerose segnalazioni erano giunte anche dal Centro e dal Ponente cittadino, ma lasciarono il tempo com'era. In mare scendono anche le acque nere della sponda di destra del Cerusa, acque che non sono collegate al depuratore ( si spera che questo problema venga risolto in breve tempo dal Comune) e le acque, secondo Arpal sono nella normalit? Viene da pensare, ironizzando che, se le fogne scaricano liquame in mare e questo secondo Arpal resta normale, significa che si potrebbe fare a meno dei depuratori.
Il 27 di luglio, mentre a Voltri ci si lamenta per tutte queste "carenze", Via Lemerle viene invasa dai miasmi e cos pure il Circolo Nautico Ugo Costaguta l dove, i soci sono in sdraio e i bambini stanno facendo il bagno nell'acqua marina (uscente dalla grande condotta delle acque auriche). Cosa succede? Il liquame tracimato ed entrato nella condotta delle auriche che porta al mare, proprio davanti al Circolo. Finalmente, il 29 sera arrivava un camion attrezzato che aspirava tutto il refluo stagnante nella condotta nella zona ormai chiamata da Marinetta, nota per la focaccia. Il 30 di domenica, il miasma calato di intensit presso Lemerle e azzerato davanti al Circolo.

Uno sguardo al passato.
La spiaggia di Voltri fino agli anni Sessanta aveva dei rigagnoli che portavano le acque nere, lentamente, in sordina, al mare. Ricordo bene quella di Sant'Ambrogio che usciva dove ora esistono le casette azzurre dei pescatori e l'altra alla Pellaia che scaricava, addirittura, il tanino per la concia, oltre che al liquame.
C'era inoltre, come oggi, il rio San Giuliano che faceva la sua parte. Il Cerusa e il Leira portavano al mare ogni cosa che si pu immaginare, basta solo pensare a tutte le industrie che vi scaricavano i residui delle varie lavorazioni cartacee! Va aggiunto che il numero degli abitanti era superiore all'attuale di almeno 3.000 persone. Ebbene con tutta questa precariet, si continuava a fare i bagni, a tuffarsi a raccogliere i "muscoli" e a farli cuocere su una lamiera arrugginita. La battigia era spesso e volentieri "visitata" da pezzi di catrame che sporcavano i piedi. I ragazzini, quasi tutti, mi ricordo bene, erano assaliti da foruncoli nelle gambe e nelle braccia. Qualche raro ma grave caso di tifo si verificava pure. I detersivi delle lavatrici concorrevano al degrado. Poi, la Pellaia, le cartiere, i cotonifici sparirono. Le petroliere erano pi controllate nel loro scaricarsi di residui depositati nelle cisterne. La Verrina non scaricava pi i vagonetti di scorie in mare, in quanto fece quella triste fine che sappiamo.
A tutto questo miglioramento si aggiunse la costruzione dei depuratori, belle opere che migliorarono notevolmente le condizioni dell'acqua marina a vantaggio della pesca e della balneazione.

Il depuratore.
In agosto dovrebbe, come hanno annunciato, riprendere a funzionare il depuratore di Cornigliano, causa quasi accertata, della moria di pesci a Voltri. Moria che ha scatenato il panico fra i bagnanti, una categoria di persone di solito refrattaria a ogni allarmismo o divieto che tenda a limitare la comodit di rinfrescarsi.
Ritorniamo al 24 luglio sul Secolo XIX
- .. Nei giorni scorsi il Pm Walter Cotugno ha ascoltato una delegazione di cittadini che aveva segnalato l'interruzione del funzionamento del depuratore stesso. Gli scarichi fognari provenienti dalla Valpolcevera, da Cornigliano e da un settore di Sampierdarena oltre a Scarpino, finiscono direttamente nel torrente e da qui in mare. L'impianto ormai alla fine della sua "carriera" e Mediterranea Acque ha investito 6 milioni di Euro nelle opere propedeutiche alla realizzazione del macchinario che lo sostituir. L'investimento servito finora per le tubature tra Punta Vagno e Cornigliano, da ultimare, purtroppo. Il progetto era stato congelato dalla Citt metropolitana, per paura che la Corte dei conti potesse giudicarlo illegittimo e poi ripartito. Entro l'anno prender il via la conferenza dei servizi per la valutazione definitiva - Da notare quante difficolt si vengono a incontrare e quanti intoppi e fermate, sempre a scapito del cittadino.
Restiamo in attesa!



24 luglio 2017 Luglio caldo

Chi arriva in auto dall'autostrada non riesce pi a orientarsi in quanto un cartello non ci indica pi, un cartello dice in pratica che li siamo a Pr e che, se si vuole raggiungere Voltri, si devono fare dei tentativi.

Per esiste un altro cartello, uno stemma unificante del Municipio VII che comprende le insegne di Pegli, Pr e Voltri, questo il controsenso, l'iperbole, l'assurdo che indica da tempo una triplice coesione che i fatti in pratica non la confermano: questa coesione non mai esistita.
Non c' nessun motivo di stare insieme quando si subisce un'onta del genere.
E il fatto deteriore che i rappresentanti di Voltri al Municipio, sono tutti politicamente impegnati in linea di partito il quale, vuole mantenere questa unificazione soltanto teorica, come una maschera: non si conoscono i motivi, non certo per mutuo soccorso. Risultato che, coloro che dovrebbero essere i nostri paladini hanno ingoiato il rospo e si sono arresi davanti al fatto compiuto. Cosa si deve fare se l'orgoglio di essere Voltresi non esiste ne a Palazzo, ne sulla piazza? Sono in molti a mugugnare ma, "o con il Palazzo o niente!" e se cos : il popolo delega con il voto e attende sbadigliando in panchina (mai che salga al Palazzo) mentre in posti come Pr, cos non avvenuto, si sono svegliati.
A Pegli hanno sempre amato il loro territorio e i risultati sono evidenti, non esiste un paragone proporzionabile fra noi e loro, neanche lontanamente. La decadenza ci ha inghiottito nella tela del suo ragno e non riusciamo a uscirne fuori. Un motivo di orgoglio la passeggiata ma, o la fai nuova o non c' niente da fare, tutte le ipotesi di "ripararla" cadono tecnicamente.
Direi, inoltre, per conto mio, che avere una piscina di 33 metri meglio non averla affatto.



14 luglio 2017 Vita nel bronzo

Non voglio a nessun modo partecipare alla disprezzabile commedia iniziata per il monumento a Raffaele De Ferrari, dimenticato per anni in un magazzino.

Oggi Voltri, dove sepolto alle Grazie assieme alla moglie Duchessa di Galliera, lo vuole, lo reclama. Lo deve reclamare!!! Aveva la sua posizione davanti alla Casa del Principe a Fasolo da dove venne tolto per fare la Metropolitana. Finita che fu, il piedestallo risultava troppo pesante per una soletta e allora comincia il suo peregrinaggio alla ricerca di un sito ove "dimorare" e una voce illuminata dice la magica parola, Voltri, qui dove riposa in pace. Ma appena pronunciata, esce subito la scusa, l'opera non pi del Comune di Genova, bisogna rivolgersi a, parlare con, richiedere per, insomma bisogna dimenticare questa parola. Mettiamoci bene in testa che sta gente vuole fare sparire il nome di Voltri da tutto ci che lo indica, lo ha gi fatto togliendolo dall'autostrada e vuole portare a termine questo fine non c' niente da fare.
E' un odio viscerale atavico aiutato da una parte della popolazione che rifiutando tutto ci che storico, si dedica all'appiattimento generale del nostro territorio: cimitero, frana, fogna, vespasiani, tutto deve finire nel nichilismo imperante. Una piscina di 33 Mt. Ce n' d'avanzo, dicono i ben benpensanti. Infine esce fuori quello che dice che la base troppo grande, 8 Mt. Per 8 Mt.
Ma c' da impazzire, dov' sto problema?
Insomma consideriamo che il Duca vers 20.000.000 di lire per fare la diga del porto di Genova, consideriamo che, se ci sono opere che resistono al tempo a Voltri sono state volute e finanziate da questa famiglia Galliera.



5 luglio 2017 Scalinatella

L'uomo moderno crede in modo sperimentale ora in questo, ora in quel valore e poi lo lascia decadere: il cumulo di valori superati e decaduti enorme.

Si sente sempre il nichilismo pi diffuso che crea il vuoto di valori. Ogni opera che si intraprende si impoverisce di valore strada facendo.
Portiamo l'esempio di Piazza Lerda, questa tipica. Si inizia con dei san pietrini di altezza 9 cm., a met dell'opera l'altezza di 4,5 cm, alla fine l'altezza di 3,5 cm. Sono sempre pochi, allora si diradano: lo spazio fra uno e l'altro si fa sempre pi grande, raggiunge i 4 cm. Il valore riferito a 100 diventa 40 mentre l'altro valore, quello di 60, servito per altre cose "laterali".
Della passeggiata a mare, tralasciamo perch ne abbiamo parlato a iosa. Non c' una costruzione che abbia una tenuta, una durata, come il calpestio rosaceo del ponte Leira ha formato subito una gobba dopo essere stato steso. Pi attuale e assurdo la piazzetta ludica: al centro di cemento all'intorno di calce (si sta spaccando solo a guardarla).
Perch tutto questo preambolo di cose che sono sotto l'occhio di tutti? Perch esiste un'opera che intatta da 150 anni e rester cos in eterno, un'opera che non l'ha fatta il municipio di Voltri, sia dato per inteso. Parlo della scalinata cos detta dell'Orfano voluta e fatta costruire dalla Duchessa di Galliera il Secolo scorso. Ogni scalino di granito ben livellato e d'un unico pezzo lungo 3,2 metri. Non esiste un fuori squadra, tutto sale preciso fino al Convento di San Francesco. Insomma, diceva, la duchessa: " Je n'ai pas encor connu le plaisir de voir un plan ralis par vous a Voltri ". Aveva ragione lei, infatti Lei e suo marito Raffaele De Ferrari che fecero lastricare Corso Vittorio Emanuele II e Corso Garibaldi a Voltri.
A quei tempi i lavori si facevano con la massima cura e precisione, c'era l'orgoglio di dire: "Questo l'ho fatto io e me ne vanto". Oggi si delega, si appalta, si subappalta si evitano le responsabilit, come dire: "Mica l'ho fatto io!".
Prendiamo l'esempio della passeggiata. Si d inizio; le tavole sono gi di misura, si montano secondo disegno. Il signor Gaetano Giorgetti si indigna e dice che la rigatura sbagliata: messa nel senso di marcia tende a fare scivolare il percorrente. Se ne conviene che ha ragione lui; si girano di novanta gradi ma sotto, gli appoggi sono diversi, si "tappulla", ormai le tavole sono tagliate e si va avanti. Si procede lo stesso a tentoni, dove si pu si aggiunge una trave e si forma una iperstatica con 3 appoggi: funziona, ma le viti sono corte e si devono sostituire. Le altre tavole si lasciano appoggiate agli estremi e si flettono, il momento flettente si scarica sulle viti che si alzano perch il legno non riesce a trattenere il filetto: finita!!!


2 luglio 2017 Bucci, perch?

La vittoria di Bucci dovuta soprattutto a una non buona amministrazione (per, molte opere sono state fatte in campi che non davano esaltazione elettorale, essendo ancora in corso d'opera, questo non deve sfuggire).

Molte sono le componenti di questa risultante vittoriosa per la destra. Il Pd non si curato di spiegare alle masse il significato storico della svolta verso il centro, ha sfruttato soltanto ai fini della propaganda i vecchi schemi del P.C.I. ferendo la parte democristiana, sempre sul filo di spostarsi ove convenienza chiama.
Prendiamo ad esempio il fatto al teatro di Voltri, dove un gruppo di estrema sinistra ha cantato "Bella Ciao" urtando contro la sinistra moderata la quale, mettiamolo in testa ai dirigenti, questo per una volta ancora, i rigurgiti della resistenza messa come parallelo al risorgimento, impediscono la digestione a molti. Io, non presente a teatro, ma sulla passeggiata, ne ho raccolto i sintomi da chi era appena uscito. Quindi canzone "divisoria" e partigiana, contro un "Fratelli d'Italia" unificante, patriottico, ufficiale (mica sono scemi, loro). Sembra ritornare al Togliatti del 1946 dopo una sconfitta elettorale: " Si stigmatizza la tendenza assai diffusa a disturbare i comizi di altri partiti.l'abuso di altoparlanti che assordano la popolazione per giorni . l'impiego di camion con il loro scorrazzare sovraccarichi di compagni e di bandiere rosse . certe espressioni volgari anticlericali . il tutto deviante dalla linea del partito con canti di cattivo gusto ". Se ne trae che i quadri del Pd Devono essere rifatti, preparati, coltivati, sempre che ci sia la volont di sopravvivenza. Altres hanno influito quei tondini delle liste di sinistra che sarebbero rientrate a dare man forte al partito nel calderone di una eventuale vittoria e pronte a ribaltarsi invece dall'altra parte nel ballottaggio per aiutare gli altri. Metto nel "polpettone" anche un palese gap culturale di attualit e aderenza di fronte alla redistribuzione pi controllata degli arrivi dall'Africa e come e da chi ricollocarli in Genova gi satura.
Questo come primo esame, ora aspettiamo i risultati. Domani sera, parlo del 29 giugno 2017, vediamo come sar presentato il nuovo consiglio del Ponente VII dove la maggioranza di sinistra, in antitesi con Tursi che di destra.



27 giugno 2017 Piscina di Voltri

Come gi detto, coloro che hanno preso il logo N. Mameli possono solo metterlo in bacheca come ricordo.

Il cartello inizio lavori porta erroneamente in testata, il nome di Piscina Mameli, esso improprio e va modificato in Piscina Comunale. Questi due principi sono basilari.
L'errore dovuto a continui persistenti malintesi, alimentati da chi ha interesse a farlo (consigli mirati, suggerimenti, interesse alla confusione, sentimenti di parentele, caste. Nel caso pi candido, romanticismo).
La piscina quindi sar del Comune di Genova il quale, bandir una gara di gestione. E' logico che, chi partecipa deve dare una posizione di fideiussione proporzionale all'impegno e non ultimo stabilire un progetto di miglioramento per il futuro; dovr infine dimostrare una esperienza di direzione precedente. L'esperienza suggerisce che, con il dilettantismo tutto al pi si va indietro, con il volontariato si va a fondo.
A chi gestir la piscina viene consigliato di evitare gli utili dannosi: i pittoreschi volontari locali.



9 giugno 2017 In chi credere?

Voltri va alle elezioni senza convinzione, con lo scetticismo che ha maturato con gli anni, cosciente che niente cambier.

La mollezza interiore, il compromesso, il non prendere posizione, l'adattarsi al solito "tengo famiglia" ha distrutto la nostra volont di potenza e della nazione intera ormai sfiduciata. Politici ingiusti, candidati che ti dicono una cosa e ne pensano un'altra (Tradire il votante sport locale) .Territorio, questo, poco rassicurante per chi volesse investire: le titubanze del complesso Verrina e i suoi ritardi sono un esempio ormai classico.
Tutto fermo in uno stato di attesa: Coproma: solo un operaio e una carretta, gradinata della piscina ancora in piedi dopo annuncio suo abbattimento, Lambr puntellato e sospeso o meglio non c' neanche un lavoratore con la carretta, mancanza pensilina all'ex scalo ferroviario. Chi timona questo barcone pieno di buchi che imita la piazza Lerda? Il cittadino costretto a remare tra tasse estreme e mala gestione. In Santemu un molo da spostare: un dramma annoso! Renderlo "promenable", una chimera ti rispondono i candidati che, in questo caso, diventano realisti sapendo che hanno da fare con il Consorzio del Porto.
Solo una su due ospedali hanno svolto una analisi di prevenzione anti corruzione pienamente rispettosa delle leggi. Depotenziare il cemento per lastricare un piazzale quasi normale, dicono che costa meno, e lo credo bene, non siamo nati ieri.
Non avere "cessi" lungo la spiaggia per un chilometro e mezzo, normale? No, eppure. Questa mattina alle dieci ho incontrato Matteo Frulio in Via Chiaramone, l'ho trovato fermo sulla necessit di piastrellare questa via come gi fatto per Via Sant'Ambrogio.
Domenica andremo a votare?



8 giugno 2017 Spiscinando.

Sulla nuova piscina comunale siamo in fase di attesa di chi vincer le elezioni: ...

... se vincer la destra salir alla gestione il passato remoto con la cordata del Logo, al contrario la gestione sar appannaggio del passato prossimo (salvo le immancabili mediazioni per Pd. vincente). Quindi dir che il 7 giugno di mattina c' stata la visita dell'architetto Paolo Fanghella di Pegli, che ha destato molta curiosit in ricordo pure della sua esperienza fatta in passato, egregiamente, nel Consiglio di Amministrazione di questo Municipio VII; allora era all'opposizione e personalmente mi ha sempre fatto buona impressione per cui, spero in un immancabile ritorno. In piazza Gaggero mi sono seduto e ho letto il volantino del partito comunista dei lavoratori, nel leggerlo mi sembrava di ritornare ragazzino negli anni 40, quando a Voltri venivano a parlare Di Vittorio, Secchia, Scoccimarro, quelli erano tempi!
Piazza Lerda ore 18, gazebo della lista Chiamami Genova (Boggio - Calcagno) con sorpresa di Bandettini che ha anche parlato con talento da vero politico. Il "la" dei discorsi stato del solito Nacini con l'enfasi che gli propria. Candidato a Tursi c' il nostro G.P. Pastorino, il solito mattatore che ha offerto pane spalmato di pesto di Voltri e vino bianco del suo terreno. Faccio una parentesi per dire che in Piazza Lerda parlarono Pertini e Longo, ma non voglio fare paragoni con Nacini e Pastorino, dico solo che questa piazza ha visto e sentito di meglio in fatto di oratori, senza offesa per Cicullu, naturalmente.
Ho conosciuto il candidato presidente Alessio Boni, giovane futuribile, fresco di intelletto e spedito di parola. Una Sinistra questa che non prende spunti marxisti ma va oltre, almeno nei suoi propositi, se ne sono accorti i panchinari allineati del Pd i quali, alla chetichella se ne sono andati, abbandonando la piazza. A Voltri il Pd che ha sempre vinto da quando stato formato, se la vedr con il 5st. che sembra salito al 18% e costituir una forte opposizione a Palazzo.
Altro Voltrese per Tursi l'amico Alessio Piana della Lega, nato e vissuto in Piazza Lerda per cui, gi da piccolo ha respirato influssi giacobini. Pi che le correnti politiche, che hanno pi o meno gli stessi obiettivi, si opta per la persona capace di raggiungere e mettere in pratica questi obiettivi.



3 giugno 2017 Amministratore.

Una credenza pressoch istintiva, opinione di piazza, che un uomo politico menta quando parla e di pi quando scrive.

Per devo dire che l'andazzo quello e siamo costretti ad accettarlo: "cosa si pu fare altrimenti?". Ci si avvicina alle elezioni e sempre pi, coloro che hanno molto da perdere da una eventuale scivolata del loro partito sclerano con battute antiche e fuori luogo. In piazza del municipio cio piazza Gaggero il ring dove si svolge la battaglia dei santini che sono distribuiti dai candidati stessi (la Boggio) e dai loro amici. Molti candidati, a parte alcuni pochi, delle varie liste non sanno neanche come fatto Voltri, il posto dove andrebbero, se eletti, ad amministrare. Tutto offre il fianco alla critica dell'apparire prima d'ogni cosa poi, semmai, ci si informa sulle fogne lato destro del torrente Cerusa che da sempre scaricano a mare, anche a 17 anni dal decantato depuratore. E nessuno si domanda il perch il progetto ha obliato questo settore, Brigna, Soria, Vesima.
La soluzione di questo problema, deve superare la contesa fra Comune e abitanti in complicit nell'interesse di tutti coloro che vengono a fare i bagni sulla spiaggia. Questi "donatori" di immagini stanno ben saldi sulla piazza ben curata del municipio e non si perorano di portarsi in Via Guala o in Via Chiaramone come invece ha fatto Frullio, ascoltando le lamentele di chi vi abita e di chi costretto giornalmente a percorrerle. Diamo a Cesare . Queste vie vanno lastricate e con esse anche la Via Fra Simone da Carnoli, quella della chiesa di San Ambrogio. Ma cosa si fa ancora ostruzionismo? A proposito di questa chiesa, ho notato rimedio impermeabilizzante del tetto, c' volont in questo Parroco di salvare l'interno e ultimo la facciata, bene, bene! La Via meriterebbe la demolizione dell'albergo bruciato ma la caparbiet di chi gestisce la COSA tollerato da tutta la classe politica e da l'inerzia di chi vi abita, con complicit. Vengano a distribuirli in Piazza Lerda dove la sistemazione dei san pietrini la pi assurda di tutto il pianeta e meriterebbe un rifacimento totale! Vengano a distribuirli a chi in attesa di un autobus nell'ex scalo ferroviario.
Ho notato che ogni "contendente" ha nel suo interno elementi validi (Fanghella, Vigo, Borsatti, Gallietti, Calcagno) ma gli altri, per dirla in francese, sono la perfection de la mdiocrit! Non hanno esperienze politiche precedenti, sono degli enigmi. Enigma mi suona anche per la passeggiata di Levante, quella disegnata a zig, zag dagli studenti, Chiarotti ha detto che non tanto vicina la sua realizzazione e ha aggiunto che, in avvenire, se non si presentano progetti non si realizza niente e a me viene la domanda doppia, questa: se presento il progetto viene senz'altro approvato? Se non viene approvato chi me lo paga? La conclusione che una pensilina nell'ex scalo ferroviario non sar mai sistemata se qualcuno (chi?) non presenter un progetto.
Voltri ha necessit di un nuovo plesso scolastico per andare a superare l'attuale situazione di strutture sparse sul territorio e non adeguate alla funzione di scuola moderna. Scolari delle elementari che vanno su e gi da Crevari a Voltri e viceversa, perch?
Cari candidati, informatevi su questi "scogli" duri e date risposte esaurienti, ecco come guadagnare voti.



26 maggio 2017 Tempo di Elezioni.

Il 24 maggio il Piave mormor.

Non un rigurgito patriottico, il Leira coperto e silente che non dice niente, meno male. E' la sera che mi sono recato alla A.N.P.I. di Santemu per sentire cosa avevano da dire i due candidati del Pd., il praese Chiarotti numero uno e il voltrese Frulio numero due, con tutta probabilit di essere rieletti al Consiglio direttivo del municipio VII Ponente. Questo perch a Voltri, secondo i miei sondaggi e informative dovrebbero vincere come al solito loro.
Frulio giocando in casa ha fatto da mattatore e ha preso spazio/tempo al rivale enumerando le vittorie ottenute, che sono: finanziamento miracoloso (Anna Dagnino, lo afferma) per la costruzione della nuova piscina di cui imminente sar la demolizione della gradinata di ponente. La piazzetta ludica a Cerusa (mezza di cemento e mezza di calce magrissima tutta spaccata). Teatro e Biblioteca, Coproma (polo sanitario, grazie a Ferrando), La Villa (merito di Frulio e Amici della Villa). Ma come si pu vantare come una promessa vittoria il fatto che, dopo 17 anni che le fogne della riva destra del Cerusa scaricano in mare pur essendo il collettore del depuratore l vicino, alla mano? Fino a qualche anno fa si era interessato a Tursi, Alessio Piana della Lega, quando tutto si ferm in quanto, il Comune avrebbe fatto l'allacciamento ma l'impianto (Pompe, Collettori, raccordi, elettrovalvole) nel futuro dovevano essere a cura dei vari condominii.
La cosa era inaccettabile e sornionamente tutti tacquero, in un colpevole conveniente silenzio da un lato e dall'altro: tutto in mare a danno di tutti, Vergogna! Per qui siamo ancora sul "faremo", purtroppo.



17 maggio 2017 Viti in passeggiata.

Parlando di difetti delle tavolette del calpestio con l'Assessore Carlo Calcagno ho fatto un salto internet su "Travi isostatiche, calcoli delle deformazioni elastiche".

Se ne deduce che innanzitutto, le viti che vincolano la tavola non dovrebbero lavorare affatto e questo, nelle intenzioni di qualsiasi progettista. Le viti lavorano in tiro perch la tavola sottile e si flette, trasmettendo un momento sugli appoggi che cerca di alzare le viti. Se la tavola fosse di spessore pi grande (35 mm.) non si fletterebbe e la vite riposerebbe tranquilla nella sua sede. Quindi tavola rigida corrisponde alla fine dei problemi.
Per chiarirci le idee, nella formula del momento di inerzia della tavoletta l'altezza o spessore incide per il cubo. Nella formula dell'angolo alfa di flessione, esso diminuisce con l'aumento del momento di inerzia dovuto allo spessore maggiore. Salta evidente che lo spessore delle tavolette errato. Certamente che sostituirle sarebbe una spesa troppo elevata, ma non da scartare, stando alle formule. Calpestando le leggi della Statica si potrebbe aiutarla frapponendo un terzo appoggio in centro, esperimento gi tentato con successo in qualche zona (l'angolo alfa si riduce di un quarto). Anche questa ipotesi appare molto dispendiosa in quanto bisogna scoperchiare il tutto, cambiare le travature di appoggio sottostanti e sostituirle con altre (impensabile usare gli stessi fori gi usati e svasati e filettati male e a pi riprese).
Ho altres costatato che le viti sono sollecitate anche a Tao (taglio) dovuto al camminare dei podisti e al passaggio di biciclette: le sedi di legno si allascano e la vite non ha pi guida. Per evitare l'effetto Tao, bisognerebbe che le tavole fossero a contatto una dell'altra. I rimedi sono molteplici, con le due soluzioni di cui sopra, si lascia apparentemente tutto com', altre soluzioni richiedono interventi drastici e forse sconvolgenti.
Tuttavia si tratta di una patata bollente che se non la prende Calcagno, cadr nelle mani di chi sar eletto al suo posto.



7 maggio 2017 Perdere per vincere.

Dovrebbe finire l'abitudine degli amministratori di cercare di non urtarsi con chi gli d i voti.

Ogni tanto bisogna metterci la faccia a rischio di perdere voti alle prossime elezioni. Cos la pensava Domenico Delfino. L'Assessore Carlo Calcagno, ad esempio, stufo di subire e tollerare si tolto una spina dal fianco, come si suol dire. Dimentico di questa "omert" difusa dal settarismo vigente, accende una specie di esplosione liberatoria mirata contro una molle interpretazione dei patti presi con il Consorzio Utri Mare (o associazione? Hanno cambiato a pi riprese l'entit).
Leggiamolo nei punti pi significativi.
- Sentite le lamentele dei cittadini per la mancanza della manutenzione della passeggiata a mare, ricordo che non si deve incolpare il Municipio ma, essa in carico di Utri mare con convenzione del 26 settembre 2013. Oltre alla manutenzione, doveva questo ente, rispondere ad altre necessit come: l'erogazione di servizi ludici sportivi, ecc. - La messa a disposizione pubblica dei servizi igienici di ogni associazione consorziata: 8 gabinetti - Pulizia passeggiata e calpestio ligneo - Cura del verde -.
Per questa clausola U.M. ha fruito di uno sconto sul canone demaniale e sugli affitti delle strutture, si tratta di una cifra consistente- I solleciti di Autorithy, Municipio, Capitaneria, Patrimonio C., ignorati nel modo pi assoluto.
U.M. risponde che la passeggiata risulta indifendibile per errori di costruzione e progettazione - Non difesa da divieti di transito di biciclette e qui hanno ragione in quanto, le ruote gommate trasmettendo uno sforzo tangenziale (specie in frenata) costringe le viti ad essere sollecitate a taglio, ampliando la propria sede (foro) con le conseguenze che sono visibili a tutti. U.M. lamenta anche che, le tavolette da sostituire dovrebbero essere a carico del Municipio. Per questi motivi U.M. non risponde alle sollecitazione delle autorit riguardo la conservazione del Compendio Demaniale in oggetto.
Scrive il Calcagno:
- Nonostante i risparmi fatti a loro favore, non si ritengono responsabili di una eventuale chiusura della passeggiata a mare. Conviene al Comune disdire pertanto la convenzione stipulata, art. 15 comma b, e impiegare la somma di sconto (70%) per una societ esterna di manutenzione che faccia all'uopo e, applicare una penale a U.M. per i "risparmi" non tramutati in opere di riparazione.
Salta fuori anche una questione che, chi scrive e molti altri non "romantici", avevano sconsigliato anche contro il Calcagno stesso, quello di una raccolta ottenuta da varie associazioni per aiutare, niente di meno che, la allora gi decrepita Mameli: cifra che assomma a soli euro 2345,30, una pagliuzza rispetto al debito enorme che le varie direzioni avevano nel tempo accumulato. Scomparsa, infine e finalmente, la soc. sportiva in oggetto, questa cifra non sfruttabile e non spendibile finita, non si sa con quali intenti, nelle "casse" di U.M. che, francamente non sapr che farne, suppongo, senonch scrive il Calcagno:
- Il Municipio richiese i 4800 risparmiati e in pi questi 2345,30 per mettere in sicurezza il porticato della piscina lato Nord: niente di fatto, U.M. fa appropriazione indebita della seconda cifra in quanto, aveva un credito non onorato dalla Mameli.
Mi chiedo con chi si debba interloquire per avere un rimborso da questa societ inesistente? Forse dai conquistatori del "logo"? Semplice considerazione o battuta, pensiero senza potere. Ancora l'Assessore:
- Penso che, prima che parta un esposto alla magistratura, da parte di qualche soggetto interessato, sia meglio sanare tutta la materia trattata -. Voltri 23 dicembre 2016 -
Non finisce qui perch, non essendo stato ascoltato, l'Assessore, in data 24 maggio 2017, rincara la dose e conclude:
- .per quanto riguarda i 4800 euro che U.M. deve rimborsare al municipio per lavori di rete fognaria eseguiti d'urgenza (chiedere a Biagio Bruno)l'ufficio di Patrimonio, chiede al municipio di conguagliare tale cifra con i lavori eseguiti da U.M. Per questo ribadisco di venire a conoscenza di tali lavori per chiudere il contenzioso. Per i 2345 euro raccolti dalle varie associazioni voltresi per la ristrutturazione del porticato (vedi Biagio Bruno) da voi impropriamente messe a bilancio come entrate, ho chiesto al presidente del municipio, Avvenente, di fare intervenire l'ufficio legale del Comune. Non escludendo che anche le associazioni vogliono fare un'azione legale.
Ora stiamo in trepida attesa della reazione di Marco Durante, presidente di U.M. che da dicembre sembra non sia ancora intervenuto sull'argomento direttamente. E' molto difficile, capire l'atteggiamento di U.M. nei confronti di Calcagno; in tempi normali suonerebbe come un affronto, ma oggi non desta meraviglia. I rapporti erano tesi gi dal principio, quando lui forzava per consorziare le varie associazioni per formare U.M.; con lo scopo di caricarlo della manutenzione della passeggiata, cos da affrancare il Municipio da tale incombenza ma, sappiamo bene che all'interno di U.M. esiste un ponte diretto con il presidente, ponte che molto spesso esclude il nostro Assessore. Sembra che giunti a questo punto, l'unico a "sporcarsi la faccia" sia solo Calcagno al quale, non importa di compromettere la sua rielezione pur di fare chiarezza e chiss che il rovescio della medaglia non gli vada a vantaggio: vedremo se perder per vincere.



4 maggio 2017 Perch siamo cos?

Perch non diciamo le cose come stanno?

Vittorio Ottonello mi ha inviato via telematica una cartolina di Piazza Lerda anni Sessanta di una domenica di marzo avanzato.
Il confronto con l'oggi insostenibile, direi vergognoso, direi quasi che svegliandoci oggi, dopo aver dormito per sessanta anni, si avrebbe voglia di chiamare qualcuno che ci portasse in Svizzera a morire, come di moda attualmente. Osservare l'eleganza delle persone: quei quattro giovanotti distinti sull'angolo dei giardinetti affiancati da un signore di altra generazione, vestiti di giacca e cravatta, appaiono come degli extraterrestri, se confrontati a come ci si veste oggi. Da tutti i centimetri della foto emana un non so ch di rispetto per le cose e per le persone. Si tratta di una domenica alle ore 12 e il marciapiedi pieno di gente elegantemente vestita. L'edicola dei giornali, intatta nel suo stile liberty di fine Ottocento, adorna l'angolo dove attualmente, l'inquietante presenza dei bidoni della spazzatura maleodorante, fa tutto il contrario.
Chi ama i confronti qui trova pane per i suoi denti: le aiuole incolte, le panchine rotte, la presenza di sporchi individui che tutto insozzano, la dice lunga sulla diversit; sarebbe come ribaltare tutto di 180 e andare a dormire per svegliarci altrove. Per varie ragioni a noi "sessantini" necessario vivere da solitari e anche portare maschere. Ci troviamo sempre pi male nella ricerca dei nostri simili e viviamo soli. Il riserbo delle classi medie di questo tipo di citt ha alimentato inconsapevolmente il sospetto che la borghesia postbellica abbia ordito una congiura nel silenzio: ci ha abbandonati nelle questioni che a noi stavano a cuore. Insomma ha troncato il nostro risorgimento economico, inteso come benessere generale diffuso, il boom. La "muscit" materiale non crea ideali, bisogna trovarli, ecco come si ragionava. Per chi ama le metafore: "Mio pap uno stronzo, crumiro, leccapiedi - Mio pap deve comprarmi l'auto, la giacca alla moda, la radio portatile". Le due cose non erano compatibili in quanto che, se si voleva un padre collettivista, scioperante, anticlericale, comunista, rivoluzionario, non si doveva al tempo stesso avere quel tipo di pretese. La cartolina in oggetto, se vogliamo, pu essere assunta a simbolo della vetta raggiunta dopodich si cade nel precipizio del Sessantotto. Oltre, la parabola sempre discendente fino ad arrivare all'insostenibile situazione attuale.
Saltiamo all'oggi.
Chi scrive aspetta con scetticismo le elezioni amministrative. La destra e la sinistra sono usurate e frantumate dalle diverse "correnti" e liste civiche che hanno la funzione di trattenere chi non riesce a vincere la forza centrifuga che lo porta verso "l'andarsene" via. La vera sinistra diventato il movimento 5 stelle, un Movimento nuovo diventato vecchio perch messo alle prove, molte ne ha sbagliate. Mi fa l'effetto di chi si fa la fidanzata prima del matrimonio, dopodich non trova pi stimoli esaltanti.
Vedremo e sentiremo.


20 aprile 2017 Le elezioni del 1924.

Nell'approssimarsi delle elezioni, mi va di ricordare episodi di un'altra votazione che fu determinante per non farne pi di altre in futuro, l'elezione del 6 aprile 1924.

Il responso diede la maggioranza schiacciante al partito fascista con 4.800.000 voti. Mussolini ormai padrone d'Italia, il giorno dopo alla camera dei deputati, polemizzava con gli avversari i quali, lo accusavano di brogli e soprusi che falsavano i risultati. Lui rispose: " .Ebbene, io sono disposto a regalarvi 1.800.000 voti; dovete ammettere che 3 milioni di cittadini coscienti che, sommati raggiungono i vostri voti messi assieme. Voi dite che sono state commesse orribili violenze. Non vero. Il socialista Matteotti ha citato due casi di provincia non importanti. A Voi Amendola, nel 1919, siete stato accusato di tutte le pi orribili cose che un polemista disfrenato possa immaginare; vedr le conclusioni alle quali arriver tra poco e che documenter per dimostrare come uguale sia l'atteggiamento dei partiti in ogni elezione; e cio che il partito vinto si scaglia sul vincitore tentando di infirmare il responso delle urne. Ci sempre avvenuto prima di noi. Matteotti insistette con le sue accuse: "Hanno votato anche i morti, gli emigranti, le mamme e i figli; e le stesse persone si sono recate a votare pi volte. Gli avversari scacciati dai seggi e minacciati. In ogni sezione si votava in presenza del pubblico e non in cabina. Ogni protesta, soppressa". Mussolini rispose che non credeva a una sola parola.
Dopo questo scontro la cosa ebbe un seguito.
Quattro giorni dopo, l'11 giugno 1924, venne data notizia della scomparsa di Giacomo Matteotti. Dopo queste elezioni, non se ne fecero altre! Ogni epoca diversa ma la legge vichiana dei ritorni storici sempre valida: stiamo in campana perch nel nostro piccolo (Voltri) potrebbe andarci molto male. Ormai non c' pi differenza fra destra e sinistra, sono entrambe strumenti del capitalismo, questo ormai noto.
Forse meglio mirare alla persona pi che al partito: un candidato delle tue contrade, ad esempio.



18 aprile 2017 La paura di dirigere.

Quando un popolo individualista come il nostro perde la fiducia in se stesso e nelle istituzioni che lo reggono, l'immobilit diventa una forma di vita civile e la mediocrit invade la cosa pubblica.

Essere mediocri significa dover farsi dirigere da altri. Chi si sente cittadino fra noi? Chi rispetta il Comune, cio se stesso? Ancora pi chi rispetta il Municipio VII? Un'invenzione surreale voluta da chi da anni prendeva una "saccata" di voti senza meritarli minimamente: cos una civilt decadeva per aver smarrito il senso della bussola e la perdita della rotta. Un popolo remissivo (un gregge) viene sempre sopraffatto da altri pi combattivi.
Qua e l, nelle piazze, da una panchina all'altra si sentono dei piagnistei: Il nome del Porto, l'uscita dell'autostrada, la gestione della piscina, il presidente del municipio. Questi lamenti sono isole senza ponti, restano e rimangono dove si trovano, come cose a s.
Vien da arrendersi e proporre: "Popolo Voltrese, se esisti ancora, vai avanti con gli altri, cio resta indietro al terzo posto e sopporta un presidente "foresto", come sempre stato da almeno 40 anni (mai che ne sia salito uno che conosca la Storia e i problemi del nostro territorio da A alla Z, mai)". Sono allarmanti le notizie che si sentono su chi candideranno per il dopo Avvenente, ci significa: "Pe Utri, mai Ninte!". Un odio antico? Oppure se vuoi puoi attaccarti a un candidato che opti seriamente per "Voltri comune a s", un tale al quale puoi dire la tua, un SINDACO, ad esempio. Magari esistesse un tale movimento! Magari esistesse un tipo (a) carismatico (a) che prendesse in mano le briglie che conducono a un Comune normale, come esistono in tutta la nazione. Perch dobbiamo continuare l'idiozia del 1926, quando il Duce volle formare la Grande Genova? Necessita per, possedere una volont di potenza che non abbiamo o l'abbiamo perduta nel 1926 perch, se ti metti in proprio, lo sappiamo, bisogna essere creativi, occorre ritrovare i numeri. Possibile che Voltri non riesca a esprimere una personalit che abbia queste caratteristiche? Personalmente voterei qualsiasi fosse la sua corrente politica. Rispondo che difficile trovarlo fra il rancore verso la patria, il disprezzo delle nostre istituzioni e delle nostre tradizioni, fra la diffidenza verso gli amministratori di ogni livello. Tutto fa si che i migliori rinuncino a candidarsi favorendo cos certe mediocrit da Palazzo: i molti, gli inutili molti.
Passiamo ora a quanto avvenuto alle primarie di Arenzano dove Gambino ha trionfato con il 73% dei voti, battendo Durante che era partito con tutt'altre aspettative. Cosa ha determinato il successo? Una conoscenza storica del territorio, una conoscenza "geografica" di ogni spiaggia e di ogni recondito "orto" dell'imminente campagna; il rapporto elastico con il potente Clero del Loco, il pieno controllo della viabilit e infine una grande esperienza, un vero DRONE che ha la visione completa di ci che non ha paura di dirigere. E queste analisi le ho sentite da arenzanesi di destra mentre lui Pd. Con la struttura del Municipio VII non regge nessun paragone la dove, un territorio che comprende: Multedo, Pegli, Pr,Palmaro, Voltri, Vesima con tutti gli entroterra, pazzesco pensare che possa uscirne qualche cosa di positivo, con una amministrazione "spantegata" dove non esiste ne collante ne collaborazione, dove naturale, istintivo, sintomatico che ognuno tiri l'acqua al suo mulino.
Un grave compito attende il nuovo presidente aldil delle ambizioni che giustamente deve nutrire. A prima vista sembrerebbe anche facile dirigere con una maggioranza esorbitante con la mancanza totale di una opposizione, ma cos non sar! Troppo grande il gap con Avvenente! Veniamo al Durante sconfitto alle primarie, resta presidente di Utri Mare? Si certo, ci mancherebbe, lo aspetta una patata bollente, la gestione della Piscina: qui si gioca tutto.
Sul Secolo ha parlato di mediazione, con chi? Baster il carisma che gli rimane dopo Arenzano? Lo aspettiamo alla prova.



6 aprile 2017 Parlando di piscine.

Nella quasi certezza che verr costruita una piscina comunale a Voltri, io dico che ci siamo pentiti per 57 anni di averla costruita di 33,33 metri anzich di 50 metri.

In tutta la grande Genova abbiamo una piscina olimpica ad Albaro e l'altra alla Sciorba, stop. La Crocera corta, quella di Sestri, pure. La Federazione riconosce solo la piscina olimpica, la 33,33 non viene considerata proprio.
La Sciorba il pi grande complesso della Liguria dato dal Comune alla gestione di My Sport, un Consorzio di 8 societ sportive. Il gestore si impegna per oltre 3 milioni di investimenti. La durata della gestione di 10 anni, dal 2013 al 2023. My Sport costituito da: Genova Nuoto - Anpi 2000 - Foltzer - F. Pontedecimo - C.N. Sestri - G.S. Aragno - R.N. Camogli - Sysport Gym -. L'accordo con il Comune contiene precise clausole per la manutenzione e per la funzionalit. Da parte del Comune c' l'impegno a essere presente, non solo per controllare, ma anche per collaborare.
Ritornando alla nostra prossima piscina, chiunque vincer la gara per gestirla, dovr per forza di cose prendere a modello questo My Sport . Interessante la durata della gestione che non deve superare l'impegno comune di anni 10. Ci si chiede, ancora una volta, se sia il caso di costruirla "corta", quando esistono attivit sociali per scuole, gestanti, diversamente abili, corsi di pompieri, sub, ecc. per non parlare della pallanuoto e del nuoto agonistico che impegnano spazio e tempo. Mi risulta che Pr versasse per l'esubero, ventimila euro alla Piscina di Voltri in modo che vi si potesse allenare la squadra dell'Aragno. E' per questo e altre motivazioni che My Sport ha aperto un'altra gara per due vasche olimpioniche di 50 METRI e non 33,33.



2 aprile 2017 Aprile pulito.

Non da tutti i giorni che una societ di pescatori dilettanti si metta a fare cose utili che sconfinano ben oltre la sua area di gestione.

Parlo della A.S.D. Sant'Ambrogio. Una ventina di "scelti" soci, hanno risposto all'appello del loro presidente, Nunzio Di Natale, allo scopo di mettere ordine alla spiaggia antistante l'area di competenza e, lavoro molto impegnativo, liberare da sterpaglia e terriccio, l'ex scalo ferroviario, oggi trasformato in un posteggio lungo un centinaio di metri. Pale, rastrelli, piccozze, carriole e soprattutto braccia, hanno scardinato cespugli, erbaccia, fanghiglia secca, parietaria. Quintali di roba. Sono stati salvati i tubi della fluidistica che sono stati intelligentemente alzati di dodici centimetri in modo che non restino fissati nell'angolo del muricciolo che sostiene la griglia separatrice. Tutti i glicini rampicanti alti sono stati tolti, trasformando i volontari in acrobati come ha fatto il socio signor Agosto. Ora il piazzale/posteggio, risulta pulito a tutti gli effetti.
Chi se ne lamenta bonariamente il tesoriere, signor Caddei che ha sborsati i soldi per l'attrezzatura e fa auspici a che l'area sia rispettata: "Nessuno degli autisti dovrebbe scaricare le "cicche" del portacenere proprio qui, in questo angolo che abbiamo pulito". Sfortunatamente non solo "cicche" ma, bottiglie e lattine di birra degli ubriaconi che fanno rifornimento alla Pam comprando a prezzo molto inferiore rispetto ai bar, tutto a favore della quantit. Suona mezzogiorno, il lavoro finito, i volontari si complimentano a vicenda, danno un'ultima occhiata e poi si dileguano come se poco prima si fosse svolto un rito religioso.
Sudati e soddisfatti, ecco tutto.



29 marzo 2017 Piscina comunale, terzo atto.

Leggendo l'articolo apparso sul Secolo XIX riguardo una contesa per avere il marchio della dismessa Societ Nicola Mameli, nomata come gloriosa (di gloriose riconosco solo Recco, Camogli, A. Doria: non inflazioniamo l'aggettivo!) non sono rimasto affatto sorpreso.

Prezzo di partenza 1500 euro, un gruppo di ex dirigenti sportivi ha rilanciato sulla cifra di Utri Mare e si aggiudicato il Logo depositato dall'ultimo presidente, Cola. Significa che possono usarlo eventualmente per una societ sportiva nuova.
Stop, finisce l.
Ci non da loro nessun diritto sulla gestione della prossima nuova Piscina Comunale, come, del resto, appare evidente dall'articolo del quotidiano genovese. Dato che parlando con vari cittadini vige confusione, ripeto: La piscina vecchia sempre stata del Comune, l'area del Comune, la piscina nuova sar propriet del Comune e non avr niente a che fare con la Mameli che non esiste pi. Per me dare tal nome alla piscina porterebbe male. Mi suona come se lo Stadio di Marassi, lo si chiamasse Stadio Genoa o Samp. Tutto ci che rimane di questo articolo: rivalit nell'aggiudicazione di un logo (attualmente molto riduttivo di immagine) a mio parere esagerato. Infatti Utri Mare non se ne cura affatto, potrebbe contrapporsi nomando una Rari Nantes Voltri, ad esempio e questa con la stessa valenza di quella, cos parlo per altre societ sportive che, in veste di clienti e non da gestori, potrebbero venire a cimentarsi nella nostra piscina.
Marco Durante, il presidente, ha capito le intenzioni degli ex i quali, porterebbero in dote il logo Mameli dentro Utri Mare per aprirsi in futuro alla gestione della piscina.



19 marzo 2017 Rinascita.

Chi scrive, ha trovato un numero di Rinascita del 25 aprile 1955, stampato in occasione del decimo anniversario della liberazione contro i nazifascisti.

Si sente tutta l'amarezza di una rivoluzione mancata e il rimpianto per aver versato il sangue invano.
"La vittoria e i suoi limiti" il titolo di un articolo molto significativo: .crediamo nemmeno da prendere in considerazione l'opinione di coloro che, in sostanza, negano che una insurrezione vi sia stata e tutto vorrebbero ridurre alla pura e semplice avanzata delle truppe anglo americane o tutt'al pi alle accoglienze che a queste vennero fatte. E' l'opinione dei fascisti, talora sostenuta anche da esponenti del campo clericale, ed opinione, disfattista contraria ai fatti realmente accaduti. lo storico avr il dovere di analizzare i fatti anche militari .
Lo storico risponde con una domanda: "La guerra non sarebbe stata vinta senza il concorso dei partigiani?". La risposta che sarebbe stata vinta lo stesso, questo dato per scontato da tutti. Sentiamo il comandante degli alleati il feldmaresciallo Harold Alexander:
Vi fu beninteso, l'insurrezione del 25 aprile 1945, ma ci avvenne dopo che gli eserciti tedeschi erano stati distrutti in battaglia a Sud del Po, dopo che essi avevano intavolato trattative per la resa e soltanto una settimana prima della loro capitolazione finale.
Quindi ci definisce eroi della sesta giornata: colui che nell'inverno del 1944 invitava i partigiani a tornarsene alle loro case, lasciando in pace i tedeschi. Ci non avvenne, i partigiani continuarono lo stesso e il discorso del condottiero considerato oltraggioso sopra i limiti. Lo avessimo ascoltato si sarebbe evitato si, spargimento di sangue, ma non avremmo partecipato a nessuna trattativa territoriale, avremmo dovuto accettare tutto come fecero Germania e Giappone anche se, nel 1944 non si sapeva che quelle due nazioni sconfitte avrebbero ottenuto pi vantaggi di noi dai vincitori. Molto obiettivamente, Rinascita, scrive:
Con ci non detto che si debba cadere nell'eccesso opposto. Concepire l'insurrezione in termini esclusivamente italiani, come se non ci fosse stata una situazione generale che rendeva possibile la rivolta armata contro l'invasore tedesco, sarebbe puerile, se non peggio. Senza quelle forze che su tutti i campi di battaglia e nelle retrovie in Europa, inchiodarono e poi distrussero le armate naziste, ogni speranza sarebbe stata vana: avremmo potuto immolarci, ma non liberarci da soli.
Palmiro Togliatti nel 1945 sapeva le cose che gli altri non sapevano e sapeva che una rivoluzione era impossibile dato che, Winston Churchill, era uomo pronto allo sterminio dei comunisti se questi si fossero ribellati: lo spauracchio era a tutti noto infatti, Churchill, fece strage di partigiani comunisti in tutta la Grecia. Fu per questo e altri motivi gravi che Togliatti nel maggio del 1945, scrive Giorgio Bocca:
viene affisso nelle sedi comuniste un invito a consegnare le armi agli alleati, in cui si assicura che i partigiani bolognesi le hanno gi consegnate. E sotto, i compagni scrivono a commento: "noi non siamo bolognesi". Dunque si fa una consegna pro forma e solo dei ferri vecchi, i mitra si tengono ben nascosti. Per che cosa? Per una precisa scadenza rivoluzionaria? E' difficile dire ora quanto c' di aggressivo e quanto di difensivo nel conservare le armi e c' anche del sentimentalismo perch quelle armi sono costate sangue".
Luigi Longo che ha conosciuto la disfatta della guerra spagnola del 1936, nel 1945 ha visto sfuggirgli di mano la resistenza a causa di Togliatti e di tutti i ministeriali. Fu proprio in quei giorni che ripeteva l'ormai famosa frase: "Quelli ci hanno fregato un'altra volta!".



23 febbraio 2017 Coproma, ci siamo.

Il 22 febbraio 2017, ore 10,30, stata messa, come promesso, la prima pietra per il progetto della Piastra Sanitaria.

Nel salone del municipio erano presenti molti cittadini, tutti ansiosi di conoscere, attraverso i vari oratori, la consistenza e le funzioni di questo progetto in via di realizzazione. Ha iniziato a parlare l'Assessore alla Sanit signora Viale poi Ferrando e Avvenente. Ferrando ha spiegato anche le ragioni del ritardo e dei vari annunci poi smentiti. Avvenente ha parlato dell'utilit della Piastra Sanitaria e di passaggio ha ripetuto gli elogi per il Teatro e la Biblioteca: rinnovellati durante la sua presidenza che sembra per finire, infatti lo si nota pi staccato dalla mischia. Ha parlato anche della Piscina Comunale (Stadio del Nuoto) che, ha detto: " inizier a fine 2018 ", quasi a concludere una serie di realizzazioni storiche da mettere nel suo forziere dei ricordi. I fotomontaggi, della ex Coproma, presentati, sono tali da rivoltare l'immagine della zona di 180; l'ampia area sar riempita dal verde e dalle panchine le quali, si troveranno in una posizione pi vantaggiosa di quelle della passeggiata (queste sono tanto vicine al calpestio da infastidire chi passa). La comunicazione attuale, fra la piazza del mercato e la piazza Odicini, sar ampliata e porticata con una mirabile intuizione architettonica.
La Dott. Viale ha messo la prima, ora devono subito mettere la seconda e la terza pietra, terminare alla data annunciata, mettere fine una buona volta con appalti e subappalti come consuetudine della nostra epoca.
Sono in molti a sperare si comincino i lavori prima delle elezioni perch, potrebbe succedere quello che molti paventano, avere un Sindaco espressione della Destra e un presidente del municipio di Sinistra.



17 febbraio 2017 Si va a fondo

Io non ho niente contro Rosa Park come non ho niente contro i cani.

Il mio disprezzo, nel primo caso con coloro che hanno deciso di "buttarcela" qui a Voltri togliendosela di dosso a Genova Centro. Ora lo scalo ferroviario si chiama cos: tutti contenti? Bene, benissimo.
Nel secondo caso ce l'ho con i padroni dei cani, con quelli che non raccolgono e che riempiono di urina ogni angolo dei palazzi. Voltri il pi lurido dei tre che compongono il Municipio VII Ponente. Non c' paragone con Pr e Pegli perch, in fatto di sporcizia non ci batte nessuno. Come non ci batte nessuno nell'assurdo delle dediche; sono anni che si impreca contro il nome dato alla biblioteca e alla passeggiata e ora si aggiunta la Rosa Park. Noi dell'associazione culturale Voltritudini opinammo per dedicare la biblioteca all'avv. Ambrogio Grillo, per lungo tempo Sindaco di Voltri che l'aveva fondata nel 1848 a sue spese, versando una somma enorme per quei tempi, ma nessuno ci ascolt anzi, ci dissero che era troppo ricco tanto che era soprannominato "L'Ase Dou", Ohib! Si pass quindi al Dall'Orto il "narratore" della Storia Voltrese o anche al Resistente Gi Dagnino: non ci fu niente da fare, si scelse la Benzi.
I nomi di Voltri facevano schifo a chi di Voltri non era. In una riunione di un mese fa c'era da dedicare una piazzetta e decisero di chiamarla "Piazzale delle Feste", naturalmente non scelta da Voltresi, roba da fare rabbrividire e da svegliare l'odio della gente, forse fatto opportunamente per puro sadismo.
Non meravigliamoci, il futuro prossimo ci riserver delle altre sorprese, ci si pu giurare, ne riparleremo presto, a proposito della nuova Piscina.



12 febbraio 2017 La Pam se ne va?

Nel 2020 scade il contratto per la Pam la quale, si trasferir nell'area della Nuova Verrina.

Come al solito fra i cittadini c' chi contento e chi no; quelli di San Ambrogio sono quasi tutti contrari in quanto il mercatone era estremamente comodo cos, alla portata ed era calmante dei prezzi dei negozianti, per i vantaggi, secondo il quotidiano La Repubblica, superano gli svantaggi: - Voltri conquista una nuova spiaggia. Il progetto/il recupero capannoni aprir nuovi spazi per il quartiere, altri arriveranno dal risanamento della Verrina Matteo Macor una nuova spiaggia, con annesso le sedi di associazioni, circoli sportivi e strutture per il tempo libero vista a mare, e una nuova sede di pregio per il polo SCOLASTICO di Voltri.
Prende gradualmente forma, la rivoluzione urbanistica che nel giro di un anno e mezzo, dopo un decennio di attesa, dovrebbe cambiare volto al complesso degli ex cantieri Costaguta. Nato casa officina per yacht, da anni trasformato in mercatone Pam - La Repubblica e chi vi scrive sembrano entusiasti di questa soluzione e giustamente vedono solo i pro. Intanto categorico togliere i 4 capannoni ingombranti e pericolosi per quanto riguarda gli incendi, in quanto composti esclusivamente di paglia e legno e se, tanto stato fatto dai zelanti Pompieri per teatro e biblioteca, tanta attenzione dovrebbero prestarla oltremodo e specialmente in questo caso. I bonisti o anche i tira contro mi dicono: "Se fosse cos come dici, la Pam dovrebbe chiudere immediatamente!". Il progetto per, a tutti gli effetti non potrebbe sopportare quei 4 volumi ingombranti; chi progetta deve avere campo libero per idee nuove, dato che sopra si parla di rivoluzione urbanistica.
Forza quindi con i disegni, bisogna affrettarci se vogliamo presentarli e avere i finanziamenti, altrimenti i soliti businessmen si avventeranno come lupi sulla preda/spazio.
Solo la "Palazzina" antica, dove sono state tracciati gli yacht pi eleganti e veloci del Mondo, dovr rimanere in piedi (previa omologazione dei V.F.) per ospitare un museo dello yachting, appunto.



9 febbraio 2017 Andrea e Orazio

Forse a qualcuno non interessa, per ai Voltresi di tradizione potrebbe fare piacere sapere, ...

... che qui siano nati oltre a gli altri, due grandi pittori: Andrea Ansaldo e Orazio De Ferrari, interpreti tra i pi prestigiosi della pittura ligure della prima met del 1600. Ansaldo nasce a Voltri nel 1584 in Santemu e muore a Genova nel 1638 alla Maddalena.
Come dice Ivonne Pavan si tratta di un grande decoratore, pittore e prospettico; autore di scene e architetture dipinte dall'effetto fortemente illusionistico. Affreschi dell'Ansaldo, realizzati in collaborazione con Giovanni Carlone si trovano a Sampierdarena nell'istituto magistrale Piero Gobetti ex Villa Spinola. Altre decorazioni si trovano a Villa Centurione in Via Nicol D'Aste e altre a Palazzo Brignole in Piazza Embriaci. Passando alla pittura di bottega su telai, in Santemu si trova il martirio di Santa Lucia di vivace colorismo. In Sant'Ambrogio si pu ammirare l' Annunciazione e Teodosio davanti ad Ambrogio.
L'altro pittore Voltrese Orazio De Ferrari (1606 - 1657). Fin da piccolo frequenta la bottega dell'Ansaldo e in seguito ne diventa l'allievo e, successivamente anche parente, in quanto sposa la nipote (figlia del fratello di Andrea). Suoi affreschi si trovano nel Principato di Monaco a Palazzo Grimaldi. Nella chiesa dei Santi Nicol ed Erasmo ammiriamo il "Martirio di San Sebastiano" e in Sant'Ambrogio: "La Vergine, il Bambino, i Santi e le anime purganti". Nel 1652, quale riconoscimento degli affreschi realizzati per Onorio II Grimaldi, ottiene da questi, il titolo di Cavaliere per cui, a partire dal 1652, tutte le sue opere saranno firmate come "Cavaliere Orazio De Ferrari".
Impressionante la produzione di Orazio svolta in soli 31 anni di attivit; senz'altro aveva bottega, sia a Voltri che a Genova e in entrambe aveva fior di allievi e ci spiace non poterne comunicare i nomi. La peste lo port via assieme a tutta la sua famiglia.



5 febbraio 2017 Giuseppe Firpo

Sentendo parlare di dediche a piazzale mi permetto di suggerire un personaggio storico di Voltri al quale, ...

... le vicende politiche del nostro paese prevalsero sulla Storia la quale, ha sempre bisogno di verifiche. La mia richiesta al presidente Mauro Avvenente di dedicare un piazzale al Cap. Giuseppe Firpo (Voltri 1822 - 1907) mi parsa legittima. Eroico combattente, pluridecorato a Novara nel 1849 - Tenente della Guardia Nazionale - Assessore alla Carit - Presidente della Soc. Mutuo Soccorso "Dio e Umanit" - Sindaco - Filantropo - Volontario garibaldino 1866 -. A lui spettava la dedica di Piazza Lipari ma gli preferirono Giovanni Lerda: eravamo nei primi anni Cinquanta e il P.S.I. era molto in auge. Una targa nel palazzo di Ravinin ricorda la sua opera una tomba con stele sulla quale sono ripetute le sue imprese si trova al cimitero del Leiro.
Capita che l'ignoranza storica voltrese la quale scende tutt'al pi ai propri nonni, trascura chi veramente merita: i padri della Patria.
Firpo aveva una enorme drogheria nell'attuale Piazza Lerda, dove si trovava TUTTO: dalle spezie al petrolio, dalla liquirizia al tamarindo, ai piccoli prestiti mai onorati da chi li riceveva.
Attendo trepidamente una risposta positiva in merito.



29 gennaio 2017 Borsa di studio

Il giorno 30 novembre 2016 alle ore 11, presso la scuola media Andrea Ansaldo, ...

... sono state consegnate due borse di studio per due scolari meritevoli e nel bisogno.
Questa la tredicesima volta che viene consegnata dalla Associazione "Amici di Dino Moroni". Quest'anno malauguratamente mancato il numero uno di questa filantropica associazione, il signor Mario Botto: umano, troppo umano, un monumento di rigorosa autodisciplina.
Mario stato ricordato, presente la moglie, con un accorato discorso dalla Assessore Rosa Morl: "organizzatore preciso, capace di catalizzare l'attenzione di tutti con poche parole, con un'aria serena e sensibile, aiutata da una grande fede religiosa". La commissione giudicante arrivata alla decisione dopo una attenta quanto accurata selezione: come di consueto, tenendo conto anche della situazione familiare degli alunni scelti. Per l'A.N.P.I. ha parlato il presidente Mantero ricordando il sacrificio partigiano. Il preside, signora Merolla venuta a noi dalla Campania dove ritorner quasi a malincuore, ha spiegato chiaramente i fini di questa manifestazione che ormai entrata a far parte della tradizione della scuola Andrea Ansaldo. La Morl ha altres accennato alla "pulizia" che bisogna fare nelle scuole dei cosiddetti "bulli", veri delinquenti che rovinano tutti i deboli che da loro si fanno plagiare.
Gradito dagli studenti presenti in sala, il rinfresco offerto da Gloria e Giuseppe Priano della premiata pasticceria di Via Camozzini, quella di fianco alla C.R.I. Per conto dell'Associazione "Amici di Dino Moroni" ho concluso gli interventi con un invito agli studenti di non restare estranei a se stessi. Ognuno di loro lontano da s dentro, per cui, se non indagheranno su se stessi, come potranno pretendere di trovarsi, specie in quel giorno fatidico che, arrivati davanti al bivio, saranno costretti a fare una scelta?
Ringrazio per l'interessamento e la partecipazione l'ex preside signora Masnata, l'insegnante Prof. Bruna Roveda, i miei Amici di Dino Moroni e in particolare i "nobili" di animo, immancabili, magnanimi, anonimi, DONATORI.








28 gennaio 2017 Trumperfecting?

L'elezione di Donald Trump sta suscitando l'effetto di una rivoluzione che non mai avvenuta.

Gli attori cinematografici sono contro perch hanno ricevuto dei privilegi da Obama e vorrebbero mantenerli, ci cercando di fare vincere la Clinton. Meryl Streep dice: "approfitta della sua posizione per poter bullizzare gli altri". Gli altri attori di colore dicono: "Il presidente non rappresenta gli Stati Uniti. Noi siamo qui e ci resteremo". La Streep lascia capire qualche cosa: " . Se togliamo dall'industria cinematografica le razze diverse, l'industria cinematografica perde tutti i puntelli e cade". Questi sono i pareri dei Golden Globe detti in satira a senso unico. Gli interessi sono tali che superano anche il fatto che gli altri cittadini, li accusano: "Appena c' una persona intelligente i "compagni" attori scendono in piazza per averne uno meno furbo, un'autodifesa!". Il presidente si rivolge ai contrari: "Ho visto le proteste di sabato ma, a cosa sono servite le elezioni? Perch queste persone che hanno fatto? Hanno votato, oppure erano fuori per i loro affari? Le celebrit fanno male alla causa!". In economia, Trump si riunir presto con Messico - U.S.A. - Canada per rompere eventualmente l'accordo Nafta, una corsa contro il tempo. Logico che lui non vuole stupire, lui vuole convincere nel minor tempo possibile. Deve fare presto.
Un fatto controproducente quello che, chi ha votato per Hillary Clinton ha avuto, come gli altri, le vetrine dei loro negozi frantumati e hanno fatto subito retromarcia di pensiero. Certo chi disf non ha mezzi per discernere! Anche se non giusto prendersela con i negozi ogni volta che qualcuno perde le elezioni! Non civile per niente. Al sospetto di una bramosia di denaro in Trump non alberga di certo anzi, egli rinuncia allo stipendio: ognuno pu dire ci che vuole, ma non il caso di tenerne conto, qui, sul guadagno non piove; nessun sospetto. La paura che Lui, ritenga motivo di gloria la potenza personale superiore a quella degli altri insieme, e preferisca alla simpatia dei suoi concittadini il loro timore. E questa non sarebbe la strada giusta che porta alla gloria. Di questa ne ha bisogno Trump per rendersi amato dai cittadini, essere lodato, rispettato, essere benemerito alla patria, come sta facendo Putin.
Essere temuto e odiato porta sempre al fallimento. Trump ha i numeri per vincere.
La questione degli attori in Italia? Essi hanno sempre avuto privilegi dallo stato, specie durante il periodo fascista. Alla caduta del fascismo furono messi i campo di prigionia a Coltano (PI). Fra questi, Vianello, Chiari, F, Albertazzi, Salerno. Tognazzi anche fu della brigata nera. Osvaldo Valenti e Luisa Ferida furono addirittura fucilati (Wikipedia postale fascismo). Questa una categoria che cambia idea facilmente e fra non molto li vedremo schierati dall'altra parte del vincitore, Donald Trump. Ora sta per iniziare la corsa a Putin e Prodi dice che l'Italia dovrebbe ritirare l'embargo e anticipare le intenzioni di Trump in quella direzione. Insomma, siamo pienamente d'accordo con chi afferma che in Italia la politica molto liquida e il capitalismo di destra e quello di sinistra, si intersecano e si respingono a seconda degli interessi loro e mai per quelli dell'intera nazione.



22 gennaio 2017 Verrina tormento.

Dopo aver letto il recente articolo del Secolo XIX sul ritorno di Verrina 3 (come Roky).

Che non c'era la torre di 96 metri lo sapevamo gi. Che non facevano scuole e asili e piscine, lo immaginavamo e non vi avevamo mai creduto. Che si crei spazio per la passeggiata di levante non vedo come. Che vi metteranno la Pam si dice da almeno un lustro. Che si faccia una sede C.R.I., manco ne parlano, male!
Ora torniamo gi dalla galassia sognante e tocchiamo terra sull'Aurelia, questa misera "arteria malata" che non ce la fa pi a sopportare il traffico normale, figuriamoci quello eccezionale. Questa dinamica societ dovr togliere tutto ci che dentro e portarlo nell'area Verrina e questo succeder soltanto quando sar pronto il nuovo volume ospitante, quindi un tempo aggiuntivo.
Vediamo quanto sar la tempistica da me prevista: (1 - Smantellamento delle strutture esistenti e loro evacuazione, 2 anni e 9 mesi) - (2 - Costruzione 8 anni) - (3 - Montaggio dell'impiantistica in generale 1 anno e 3 mesi) -. Totale 12 anni. Tanto dovr essere impegnata l'Aurelia e il rettilineo di Palmaro soprattutto e tanto sar isolato l'abitato di Voltri. Da l non si passer pi! Fare una strada alternativa di servizio impossibile. Non ho messo in sommatoria lo smantellamento della Pellaia e del Cantiere ex Costaguta, lasciato questo libero dalla Pam.
Tutta tempistica che va ad aggiungersi ai 12 anni sopra calcolati. Tutto questo deve passare per l'approvazione nella Sala Rossa, con la speranza che tengano conto di quanto sopra esposto.
Voltri di fronte all' Invivibile si sveglier o non reagir in nessun modo?
Vedremo di farlo in tempo.



17 gennaio 2017 Cristiani.

Come si vive in questo paese senza morire di rabbia?

Francesco parla di accoglienza di mussulmani, rom, immigrati, mentre nel mondo massacrano un cristiano ogni 5 minuti. E tutti i nostri orfanelli non sono come gli orfanelli che arrivano con i battelli sulle nostre coste? Chi si occupa in Korea del Nord dei nostri orfani? Chi si occupa di nutrirli, sfamarli, vestirli in Iraq? Morire difendendo la propria fede si passa a essere considerati "martiri" della chiesa ma, chi muore perch considerato cristiano anche se non ha mai messo piede in chiesa, come viene chiamato?
Una vittima ha detto al carnefice: "Sono cristiano, se volete uccidermi per questo non mi opporr!". In realt esistito un solo cristiano, e quello morto sulla croce, grida quest'ultimo. "Io devo porgere l'altra guancia e lasciarmi ammazzare! Loro poi, dopo aver massacrato vengono a farsi accogliere". Quando massacrano un villaggio, uccidono tutti, cristiani e non cristiani, credenti e non credenti. UE, ONU, USA, Russia, dove siete?
Francesco, ancora:" Stiamo assistendo impotenti al pi grande sterminio di cristiani, molte volte superiore, alle persecuzioni di Dioclesiano, Nerone, Teodosio, ecc.". Facciamo come gli "gn" africani che lasciano che i leoni facciano scempio dei cuccioli?
Siamo a questo punto? E' finita!!!



14 gennaio 2017 Ricordi di un cronista.

Il corrispondente dell'Unit, organo del P.C.I., degli anni del dopoguerra, Pino Luxardo, mi ha lasciato questo bel ricordo di vicenda vissuta.

Pino nel settembre 1943 Part per Como per raggiungere il padre che stava lavorando nel cantiere Costaguta, situato nell'estremo angolo del lago.
Sentiamolo:
- ..anche negli anni pi maturi, quando si acquistata una visione pi libera della politica, mi rendo pi conto di quei rapidi mutamenti che precedevano il 25 aprile del 1945. Sembra progresso quello che regresso e viceversa, la ragione traballa. Malgrado le difficolt a dimostrarlo, io fui partigiano. .si onorati solo se si scorge l'ardore nell'individuo; io non avevo ardore ma ho rischiato lo stesso e nessuno lo sa . mentre lavoravo al tornio, da una porticina dei gabinetti, sbuc fuori "Nembo" che non conoscevo come partigiano. Questi mi mette l, nella tuta, un rotolo di manifestini, mi stringe il braccio fino a farmi male e mi dice di fissarli a ogni albero del viale. Quasi me la feci addosso, per obbedii a quell'ordine cos "ferreo" durante la notte. Il mattino seguente, alle dieci, arrivarono le brigate nere, interrogarono tutto il vicinato, tranne il personale del cantiere, meno male! Una notte, sempre lo stesso, Nembo, arriv con una "Olivetti" e mi dett un articolo che io battei in bella forma grammaticale. Una sera mentre mia madre preparava lo spezzatino, "Nembo" sent il profumo che invadeva il bosco e usc fuori come un cervo affamato, sal le scale, si mise a tavola, mangi e senza ringraziare, spar. Era il 20 aprile 1945 e spar davvero, tutte le ricerche dei partigiani per ritrovarlo, non portarono a niente. Era l'unico che poteva dimostrare la mia partecipazione alla resistenza. . Il 28 aprile 1945 arrivo a Voltri. Uscito dalla stazione, in Via D,G, Verit c' il posto di blocco; "Combi" mi chiede i documenti, io mi rifiuto perch mi sembra offensivo che un amico d'infanzia mi tratti come un estraneo. Finii davanti al C.L.N. dove Odicini e Bazzurro mi interrogarono a lungo prima di convincersi della mia buona fede. Tutte queste considerazioni ci faranno sembrare meno enigmatica la situazione di quei giorni, quali le ho abbozzate sopra. E io lo desidero tanto pi vivamente in quanto resisto malvolentieri alla tentazione di riordinare queste memorie dopo tanti anni e di riscriverle secondo i miei concetti e le mie convinzioni presenti. Allora avevo ventiquattro anni, ora ne ho ottanta e le forze e la mente . Quanti e quanti errori furono commessi in quei giorni?.
In effetti il 24 aprile 1945, Pino usc all'aperto e si inser nei ranghi dei partigiani lariani ma non fu registrato in quanto, ormai, si erano presentati molti dei soliti opportunisti per "arruolarsi" a cose fatte, inflazionando anche i veri valori della resistenza. Nel far di pochi giorni poi, a Voltri, arrivarono da Como le maestranze del Costaguta che confermarono la sua totale non "collaborazione" con il nemico: " almeno quella! Ci mancava anche .", disse.
Ancora pochi giorni e in quel di maggio, cominci a scrivere sull'Unit, inserendovisi perfettamente.



12 gennaio 2017 L'oro patrio

L'oro ha fatto da protagonista indiscusso in ogni epoca storica, esso il minimo comune multiplo di ogni capovolgimento rivoluzionario;...

...chi aveva con s l'oro ha sempre salvato la pelle, specie in queste circostanze cos drammatiche.
Quando la moneta cartaccia non valeva pi, l'oro manteneva inalterato il suo immenso valore. Durante la seconda guerra mondiale, le madri portavano sempre l'oro con s. Le madri di Via Chiaramone (cuntr di ricchi) tramite "telefonia" da una finestra all'altra, si accordarono allo scopo di non versare oro alla patria, considerata matrigna in quanto aveva "rapito i loro figli" per fare la guerra. Questo stato un vero atto di Resistenza, oppure no? Dipende da chi giudica. Non sempre questo versamento delle fedi usciva fuori spontaneo e patriottico. I fascisti usavano spesso e volentieri forme ricattatorie: non potevano rifiutarsi, ad esempio, tutti gli statali, i ferrovieri, i bottegai che avevano pendenze con il Dazio, ecc. Non potevano farla franca i campioni dello sport dei quali, si conoscevano numericamente le medaglie che avevano guadagnato in nome della patria. "la patria ti ha dato molto, "oro" dai qualche cosa a Lei", dicevano fra il serio e il faceto. La storia costellata di "parabole" auro imposte. Nel 1746, l'imperatrice Maria Teresa lo pretese a quintali dai genovesi in rivolta, assieme all'argento (ricordiamo le note monete "genovine)". Napoleone nel 1798, lo pretese pure, depredando chiese e palazzi. Mussolini, lo pretese nel 1940 per fare la guerra.
Qui per devo aprire una parentesi, di vita vissuta. Parlo del 25 aprile del 1945 quando, con la mia banda entrammo a villa Letizia, dove si svolgeva qualche interrogatorio. Qui alle ore 16 furono condotti i 3 maestri elementari, sospettati di aver trattenuto oro che era destinato alla Patria. I miei amici pi grandi, quasi sbavavano all'idea di sentire la condanna che avrebbe tolto di mezzo i loro maestri, fascistoni, quei maledetti picchiatori che insegnavano la matematica a suon di sberle e bacchettate sulle dita; quelli, infine, che si erano presi gli anelli delle loro madri. Cos non accadde, restammo delusi. Questo per dire che, se conoscessimo meglio la Storia nostrana, non ci meraviglieremmo di ci che sta oggi accadendo.
Il mio amico partigiano Pippu Bazzurro mi disse che un voltrese assieme a un noto calciatore, vestiti da S.S. andavano nelle case a reclutare gente da mandare in Germania ma, se questi tiravano fuori l'oro, li lasciavano stare in pace. Il partigiano lariano, Pino Luxardo dice:" il 24 aprile 1945, mi sposto da Como con il permesso dei capi e arrivo a Milano per vedere il Duce e i fascisti in fuga e cosa vedono i miei occhi? Ancora quel Voltrese di cui sopra che, manco farlo apposta, era sopra il camion che portava in salvo la cassa dei documenti e, se c'era lui seduto sopra, dentro c'era dell'oro, non poteva trattarsi solo di documenti, conoscevo abbastanza quel mio coetaneo molto scaltro che non faceva un metro senza lucrare". - Nel 2003 "il sangue dei vinti" ci sta. Un "aureo" (entrate per editore e autore) successo di vendite inaudito che giustifica anni di attesa di mezza popolazione. Pansa fa cadere pi di un mito dicono i media. Continuiamo. L'oro di Dongo ha appassionato scrittori e giornalisti dal 1945 a oggi. Dopo una valanga di libri, pro e contro i partigiani, esce "Gianna e Neri" sull'oro di Dongo, e "Un Amore Partigiano" scritti, il primo da Giorgio Cavalleri; il secondo, da Mirella Serri.
Sempre questo metallo oro, esce fuori imperioso! Si viene a sapere che l'amante del Duce, la Petacci, era accanita filo nazista e anti ebrea per, fuggiva con 7 milioni di lire e chili di oro, tutto questo per amore. Interessante sarebbe sapere dove lo prese e massime, dove era poi finito, in quali mani.



06 gennaio 2017 Sfatare

Fra i propositi di cambiamento per lo scrivere, nel 2017 ho scelto anche quello di sfatare e non smitizzare, termine questo troppo sfruttato attualmente.

Oggi levo un velo sulla Battaglia di Valmy (20 settembre 1792). Da quel giorno cambi tutta la storia d'Europa, questa opinione comune e diffusa. Un esercito francese di cenciosi scalzi batt un esercito prussiano condotto dal duca di Weimar. Il fatto fu strumentalizzato dai giacobini francesi per guadagnare la fiducia del popolo e massime, per fare approvare la Leva obbligatoria onde difendere i confini della nazione. Questa frenata del generale prussiano Brunswick incoraggi i giacobini che profittarono della mancata invasione per togliere di mezzo i realisti che non erano riusciti a fuggire da Parigi. Scontro finale non vi fu in quanto Brunswick, pur essendo in posizione favorevole, trovandosi davanti i francesi, rinunci per non sacrificare i soldati tutti malati e febbricitanti. In tutte le operazioni settembrine in terra di Champagne, francesi e prussiani persero soltanto 200 uomini a testa. Fu firmato un armistizio che fece comodo a tutti e due gli eserciti. Fra le file prussiane, come corrispondente di guerra, tattico, consulente, scienziato, disegnatore, ecc., c'era l'uomo pi famoso e pi colto del Secolo, Wolfgang Goethe, che descrive perfettamente il 24 settembre: - Agli avamposti, i francesi visto il vento fortissimo e la pioggia che colpiva in faccia i contendenti, stabilirono che ognuno poteva avvolgere il capo nel mantello senza temere colpi di arma da fuoco a tradimento. Dato che era rimasto ancora una riserva di viveri, li divisero con i tedeschi, che non ne avevano, e cos divennero ottimi camerati. Furono anche, amichevolmente, distribuiti volantini di propaganda nelle due lingue con i principi della libert, fraternit, uguaglianza. Per ci avevano circondato, cos che non avessimo vie di fuga. Nel frattempo arrivavano notizie tremende da Parigi dove continuava il bagno di sangue e sotto la ghigliottina destinarono forse re e regina. Il 29 settembre le trattative erano giunte a buon fine e si capiva che saremmo ritornati sani ai nostri focolari. Il 30, all'alba le vetture erano allineate e si part lentamente, con tutte le difficolt che il terreno fangoso e le piogge e il vento comportavano non ultima, la vergogna di aver desistito - Il cronista inoltre mette in evidenza il fatto che in ogni territorio francese visitato, non vide fame e straccioni, due componenti che potrebbero giustificare una rivolta popolare, no, not solo benessere e pacifismo.
La rivoluzione era solo nelle menti dei politici francesi.
La battaglia non ci fu, i due eserciti si risparmiarono. Il fatto in s fu strumentalizzato dalla propaganda ed ebbe dei risultati di risonanza enorme.



02 gennaio 2017 Come iniziare l'anno?

Con quale spirito e con quale frequenza si comincia a scrivere per il 2017?

Pensare a fondo senza pregiudizi e mollezze su quale terreno possa svilupparsi un gusto "classico", come restare ai blocchi di partenza: qualche cosa di nuovo, occorre, ne abbiamo bisogno. Il lettore deve comprendere che non si vuole essere originali per forza, a volte manca l'avvenimento eclatante, a volte si commenta un argomento trito e ritrito, cercando di filtrarlo attraverso una rete pi fine, in modo da svelare ci che la sorgente ha trascurato del nostro territorio. Elevarsi a padrone del solo territorio come se piovendo, riuscissi a passare fra le "stizze" e raggiungere il bar completamente asciutto.
Facebook uno dei fattori determinanti e pi rivoluzionari che hanno tagliato certi miei sentieri, perch difficilmente, alla massa, sfugge qualche commento che io possa recuperare su Voltriweb e dargli la parvenza dell'inedito. Una scappatoia l' ho trovata facendo un esame rapido sugli articoli dei giornali quando essi parlano del territorio Voltrese. Alcuni articoli sono di un patetico illeggibile, si esprimono per mano di "medium" politici di bassa levatura per cui, sono attaccabili da tutti i lati. E' nostro dovere metterne alcuni in evidenza : essi saltano fuori cos palesi che i lettori mi dicono: "ma questi ci prendono per il sedere! Dicono che apriranno la piscina e anche dicono quando ma . c' qualche elezione amministrativa in arrivo?" In questo caso stato gioco forza smascherare quella gara a chi le spara pi grosse, ci solo per apparire, incuranti della caduta di credibilit in cui gettano il giornalista, che li ha ascoltati e con lui il giornale che spazio ha concesso. E' come dire, noi siamo fatti male e tutto deve scendere a questo livello, dal pastore al cane e al gregge.
Con questa giustificazione che serve anche da premessa mi accingo ad affrontare il 2017 con spirito inalterato.
Buon Anno a tutti.





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